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il 6 nuovi blocchi

Sarà un giovedì di proteste
In piazza studenti e sindacati


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Un gruppo di studenti universitari distribuisce da una settimana volantini davanti alla facoltà di Lettere e Filosofia, in preparazione nuovi cortei. Lo stesso giorno ci sarà lo sciopero generale e manifestazione regionale dei metalmeccanici. Un sit in è stato organizzato anche dai dipendenti delle Poste.

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PALERMO – Dopo settimane di scioperi e manifestazioni che hanno visto gli studenti delle scuole inaugurare un intenso autunno di protesta, tornano in piazza gli studenti.

Il 6 dicembre sarà la volta del “Blocchiamo Tutto Day”, il cui motto vuole essere “Nel tuo piano di studi inserisci la lotta!”. Davanti alla facoltà di Lettere e Filosofia un gruppo di studenti da una settimana distribuisce volantini, interrompendo talvolta anche le lezioni, per sensibilizzare coloro che sembrano estranei all'aria di tensione che ormai da mesi coinvolge le scuole.

“Gli studenti Medi hanno fatto moltissimo – spiega Emmanuele Surdi del Collettivo Universitario Autonomo – attraverso manifestazioni, autogestioni, occupazioni. Mentre gli studenti Medi sono una generazione nata già con la certezza di non avere un futuro, noi Universitari siamo nati con una piccola speranza lavorativa in più, che ora vediamo bloccata. E' questo il motivo per cui è più difficile sensibilizzare il mondo universitario”. Sulle reazioni dei giovani e dei docenti che vedono interrotte le lezioni, Emmanuele Surdi ha spiegato: “Ieri siamo entrati all'interno del Polo Didattico e anche alcuni professori ci hanno appoggiato. Sembra che ci sia una presa di coscienza, ma è un lavoro duro. Si parla di svegliare le coscienze della gente”.

A spingere stavolta soprattutto gli universitari a scendere per strada è lo “sfacelo” dell'ateneo e del mondo della formazione, nonché l'aumento delle tasse e l'imposizione del parcheggio a pagamento per tutti coloro che posteggeranno, a partire dal 2013, in Viale delle Scienze. La manifestazione vedrà universitari e studenti medi partire da Piazza Politeama alle 9 uniti – si legge nel volantino - per “costruire uno spezzone dentro una piattaforma ampia di Sciopero Generale”. A portare avanti la loro protesta anche gli operai della Fiom, che partiranno da piazza Marina e si uniranno poi al corteo studentesco.

“Noi scenderemo con i nostri contenuti e bloccheremo tutta la città. Se non portiamo avanti una protesta dura e concreta non otterremo niente. Useremo comunque questo 6 dicembre per creare qualcosa in futuro, per far capire anche agli universitari l'importanza non solo del darsi le materie e prendersi una laurea, ma anche la necessità della partecipazione attiva ai problemi dell'ateneo e della società”, ha concluso Emmanuele Surdi.

Sciopero generale e manifestazione regionale anche per i metalmeccanici, dopodomani. L'iniziativa è nell'ambito della mobilitazione nazionale indetta dalla Fiom per la democrazia, il contratto, il reddito, l'ambiente e l'occupazione e contro l'accordo separato e l'intesa sulla produttività. Il corteo, al quale parteciperanno pure gli studenti "che - dice il segretario generale Fiom, Rosario Rappa - condividono i nostri obiettivi", partirà alle 9.30 da piazza Marina, a Palermo, diretto verso piazza Indipendenza.

La Fiom ha anche chiesto di essere ricevuta dal presidente della regione, Rosario Crocetta, per discutere delle vertenze aperte e sollevare la questione della necessità di un ruolo attivo della regione nella loro soluzione. "Dalla Fiat ai petrolchimici, dalla Stmicroelectronics alla Sat , da Fincantieri e a tante altre aziende in tutta la regione - dice Rappa - i punti di crisi sono molti ed è indispensabile la ripresa di una seria e credibile politica industriale regionale e nazionale. Al presidente della Regione - aggiunge - chiediamo anche risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali in deroga in modo da garantire la copertura per tutti i lavoratori e per tutto il 2013".

Protesteranno anche i dipendenti delle poste. Il sit in davanti alla sede regionale dell’azienda, è organizzato dai sindacati per protestare a favore dei lavoratori part time: oltre un terzo dei tremila operatori di sportello, impegnati anche in doppi turni.