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Le reazioni

Plauso bipartisan su Ardizzone
ma il Pds parla di "inciucio"


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Giuseppe Lupo

Soddisfazione da parte di Udc e Pd per l'elezione del presidente dell'Ars. Cesa: "Siamo orgogliosi della scelta del Parlamento". Il segretario Pd Lupo: "La sedicesima legislatura apre per la Sicilia un nuovo capitolo della sua storia". Il coordinatore Pdl Misuraca: "Da noi grande sensibilità istituzionale".

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PALERMO – Pioggia di commenti sull'elezione di Giovanni Ardizzone alla presidenza dell'Assemblea regionale siciliana. All'esponente dell'Udc è giunta una telefonata di congratulazioni del leader del partito,
Pier Ferdinando Casini, che ha espresso le “più vive congratulazioni per la sua elezione e per i contenuti del suo primo discorso in aula”. Sulla stessa lunghezza d'onda il segretario nazionale dello scudocrociato, Lorenzo Cesa: “Siamo orgogliosi che un nostro deputato del valore e della serietà di Giovanni Ardizzone sia stato chiamato a guidare l'Assemblea regionale siciliana”. Soddisfatti pienamente i vertici regionali del partito, tanto che il coordinatore regionale D'Alia ipotizza un'estensione delle convergenze: “Ringraziamo le forze politiche che hanno sostenuto l'elezione di Ardizzone, nell'auspicio che si crei sin da ora un'intesa istituzionale in grado di affrontare le emergenze”.

Esprime “viva soddisfazione” il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo: “La sedicesima legislatura apre per la Sicilia un nuovo capitolo della sua storia ed apprezzo l'intenzione di Ardizzone di favorire il dialogo tra le forze parlamentari, anteponendo agli interessi di parte l'interesse generale”. Nello Dipasquale (Territorio) vede di buon occhio il sostegno dell'opposizione: “Il presidente è stato eletto con 46 voti a dimostrazione del fatto che questa Assemblea ha fin da subito voglia di lavorare, e che allo stesso tempo esiste una minoranza responsabile che ha capito che non si può perdere tempo e bisogna mettersi subito in moto. Un grazie va all'opposizione per il supporto che responsabilmente ha dato nell'elezione del presidente”.

Anche Bartolo Fazio (Api) augura buon lavoro ad Ardizzone, "chiamato a guidare l'Ars in un momento particolarmente delicato per la Regione e per il Paese". Fra le opposizioni che hanno sostenuto Ardizzone in prima fila c'è Cantiere Popolare. Il coordinatore nazionale Saverio Romano afferma: “Per primi abbiamo dato il nostro appoggio alla candidatura, oggi esprimiamo soddisfazione per l'esito della votazione, dove il consenso della nostra delegazione parlamentare si è rivelato essenziale”. Tra i commenti anche quello del deputato Pdl Nino Germanà: “Il Pdl compatto ha espresso in maniera unanime il voto a favore di Ardizzone”. La senatrice Simona Vicari (Pdl) intanto mette in discussione la solidità del Pd: “Dobbiamo constatare che alla prima prova il Pd si è spaccato, dimostrando tutta la sua debolezza ed incapacità a guidare la Sicilia”. Stessa linea espressa dal coordinatore regionale del Pdl, Dore Misuraca: “Senza la sensibilità istituzionale del Pdl la nuova legislatura sarebbe iniziata con il passo sbagliato. In una fase politica delicata abbiamo ritenuto opportuno non abbandonare il nuovo Parlamento siciliano alle divisioni della maggioranza”. Rivendica il sostegno ad Ardizzone anche la Lista Musumeci: “Abbiamo votato convintamente Giovanni Ardizzone alla presidenza – dichiara Nello Musumeci – e raccolto il suo invito a dar vita ad uno schieramento istituzionale che prescindesse dal perimetro politico che sostiene Crocetta. Prendiamo atto di essere stati determinanti con i nostri quattro voti, d'innanzi alla fuga di numerosi deputati dello stesso centrosinistra ”.

Negative invece le reazioni dal polo autonomista. Pippo Fallica (Grande Sud) fa gli auguri ad Ardizzone ma afferma: “Non possiamo che sottolineare come, nonostante gli inciuci sottobanco della non-maggioranza con il Pdl e suoi amici, l'elezione sia avvenuta con soli 46 voti. Tutto questo non è un buon auspicio per la Sicilia”. Esprime la propria perplessità anche Roberto Di Mauro (Partito dei siciliani-Mpa): “Il voto d'aula ha reso palesemente evidente ciò che temevamo, e cioé l'inciucio tra il Pd di Lupo ed il Pdl di Castiglione, che hanno trovato una convergenza, neppure robusta, sulla presidenza dell'Ars. Non vorremmo si dia oggi l'avvio ad una legislatura all'insegna degli accordi sottobanco, del tradimento dei ruoli parlamentari e di maggioranze provvisorie costruite con utili stampelle, allo scopo di tentare di prendere in ostaggio un presidente della regione”. Infine Rino Piscitello, coordinatore regionale del Pds-Mpa: “Confermiamo la nostra piena disponibilità a sostenere, senza chiedere nulla in cambio, ogni atto del Governo che vada in direzione della difesa dell'Autonomia Statutaria e dei diritti della Sicilia e dei siciliani, impedendo ogni tentativo di condizionare il Presidente della Regione con gli strumenti della vecchia politica”.