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Il governatore all'Ars

"Revocati i 21 giornalisti
Fondi, pagheremo 140 milioni"


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Il presidente della Regione: "I giornalisti? Chi vuole, potrà fare domanda. Ma non assumeremo più caporedattori. Oggi presenterò una denuncia sullo scandalo dei fondi di un dipartimento finiti nelle tasche di alcuni dipendenti. Zichichi? La pensiamo diversamente, ma non c'è alcuna frizione".

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PALERMO - “Non ho una maggioranza forte? Non mi interessa avere una maggioranza bulgara, la troveremo in Aula. Chi potrebbe infatti votare contro la spending review o contro il finanziamento progetti di solidarietà sociale?". Il presidente della Regione Rosario Crocetta,a margine della prima seduta dell'Ars ostenta una certa sicurezza. "Questo sarà un governo - ha aggiunto - i cui atti avranno sempre queste caratteristiche. Questo è il modo con il quale abbiamo scelto di governare: metteremo i deputati tutte le volte di fronte alla propria coscienza. O la Sicilia fa questa politica, - ha proseguito Crocetta - o la Sicilia affonda. Invece di cercare accordi stiamo dando a tutti i gruppi la possibilità di essere partecipi all’azione di governo senza soluzioni da trovare sottobanco".

Sulle dichiarazioni di Zichichi, che ieri si era detto favorevole al Nucleare, Crocetta ha ribadito: "Zichichi come tutti gli scienziati ha una fiducia cieca nella scienza, solo che questa fiducia cieca si imbatte con scelte diverse da parte di questa amministrazione. Le scelte produttive - ha puntualizzato però il governatore - non possono riguardare astratti modelli matematici. Sono contrario al nucleare, immagino una Sicilia piena di arance, mandarini e giardini arabi dove possano venire i turisti a vedere l'isola piu'' bella del mondo". Crocetta ha comunque sottolineato che "non c'e' alcuna frizione in giunta per questo, si tratta di scelte di amministrazione che seguono un modello di grande democrazia".

Poi il governatore è intervenuto anche sullo scandalo, da lui stesso denunciato, che ha coinvolto un dipartimento regionale, i cui fondi sarebbero finiti nel conto corrente di alcuni dipendenti: "Oggi pomeriggio - ha annunciato - sporgerò una denuncia su questa cosa terribile che ho saputo. Davvero a volte la realtà supera la fantasia. Qual è il dipartimento? Quando sporgerò la denuncia, lo saprete. Questo è il pozzo di San Patrizio del malaffare. Quando io dico ste cose, mi chiedono di fare i nomi: aspettino e sapranno".

Il presidente della Regione ha anche sintetizzao i lavori di ieri in giunta: "Si è trattato - ha detto - di una giunta dal carattere programmatico: abbiamo discusso del documento che domani porterò a Barca riguardo alla programmazione europea, e della questione degli ex Pip della Trinacria Onlus. Abbiamo anche discusso del dissesto idrogeologico e del risanamento del bilancio”.

Ma non solo. Crocetta ha detto di aver portato a termine un provvedimento annunciato già alcuni giorni fa: quello riguardante l'azzeramento dell'Ufficio stampa: “Ieri - ha rivelato - ho revocato l’incarico dei 21 giornalisti. Adesso, chi vuole, farà domanda. Ma certamente, chi sarà assunto, non avrà la qualifica di caporedattore. Il caporedattore sarà uno. E di giornalisti ne basteranno un terzo. Qualcuno si occuperà degli assessorati, altri della Presidenza”.

Altro tema caldo, quello della spesa comunitaria. "I Fondi europei? C’erano - ha detto - alcuni problemi, ad esempio al Turismo, dove abbiamo trovato spese non rendicontate. Abbiamo stralciato una parte di queste spese, mentre altre erano ancora rendicontabili. Ma dovremo purtroppo pagare un prezzo di circa 140 milioni di euro che verranno presi dal bilancio regionale: ma non avevamo scelta, quella spesa era stata fatta dal precedente governo. Certamente non potevamo bloccare sei miliardi di euro. Abbiamo rivisto una parte della programmazione, puntando sui progetti esecutivi. L’Europa ci ha dato 15 giorni di proroga. Ma ci tocca lavorare intensamente. Il governo si è trovato di fronte a diverse emergenze e le ha affrontate prontamente. Abbiamo trovato anche i soldi per avviare il ‘Patto dei sindaci” che potrebbe portare qualcosa come 5 miliardi di euro attraverso lo sfruttamento delle energie rinnovabili”.