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l'ex sindaco difende cognata

Teatro Massimo, Cammarata:
“Contro la nomina di Guttuso”


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L'esponente del Pdl si scaglia contro le presunte pressioni esercitate da Leoluca Orlando per il cambio al vertice dell'ente: “Si tratta di una scelta che nulla ha a che vedere con il merito e i risultati artistici e gestionali del sovrintendente Cognata di cui unanimemente viene riconosciuto il valore e la straordinaria competenza".

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PALERMO – L'ex sindaco di Palermo, Diego Cammarata, interviene sulla nomina del nuovo sovrintendente del Teatro Massimo. In una nota stampa, Cammarata definisce la decisione del ministro Ornaghi “un precedente grave e pericoloso”, aggiungendo che “si è ceduto alla prepotenza e all'arroganza della politica in un settore dove la politica, per evidenti ragioni di opportunità ma anche per legge e per statuto, non dovrebbe avere cittadinanza”.

Nel mirino di Cammarata, quindi, le pressioni di Leoluca Orlando per la sostituzione di Antonio Cognata: “Si tratta di una scelta che nulla ha a che vedere con il merito e i risultati artistici e gestionali del sovrintendente di cui unanimemente viene riconosciuto il valore e la straordinaria competenza. Cognata viene sostituito nell'ente che ha bene amministrato per porre rimedio ad un comportamento illegittimo del sindaco, che non convoca il consiglio di amministrazione e ne impedisce così il regolare funzionamento”.

L'ex sindaco di Palermo non risparmia feroci critiche anche al titolare del dicastero per i beni culturali: “Con questo commissariamento il ministro Ornaghi ha dato sfogo ad una operazione che ha le caratteristiche della politica più becera. Complimenti davvero, ministro Ornaghi”. La nota si chiude con un amaro augurio al nuovo sovrintendente, Fabio Carapezza Guttuso: “Buon lavoro, naturalmente, al prefetto Carapezza nell'interesse del Teatro Massimo e della città intera”.