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LA VERTENZA

Aligrup tra cessioni e licenziamenti
Ecco chi compra e chi chiude


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La protesta dei lavoratori Aligrup (archivio)

Il tribunale di Catania dà il via libera alla cessione di cinque punti vendita di Aligrup, azienda della grande distribuzione con 1.409 dipendenti a rischio licenziamento. E intanto il liquidatore, Maurizio Verona, annuncia la chiusura di 23 punti vendita (QUI).

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PALERMO - C'è chi canta vittoria e chi si lecca le ferite nella lunga vertenza Aligrup, il gruppo della grande distribuzione in liquidazione che gestisce 45 negozi a marchio Despar, Eurospar, Interspar, Iperspar e Eurocash nelle province di Catania, Palermo, Ragusa, Siracusa, Enna. Un totale di 1409 dipendenti tra dirigenti (3), quadri (11), impiegati (274), operai (1091), e apprendisti (30). Tutti travolti dal tourbillon di notizie che parlano di cessioni, affitti e anche chiusure dei punti vendita.

Oggi, ad aggiornare il bollettino Aligrup ha pensato il tribunale di Catania dando il via libera alla cessione dei cinque punti vendita acquistati dal gruppo ennese “Arena”: l’ipermercato di via Balatelle a Sant’Agata Li Battiati (Ct), il supermercato di viale Libertà a Giarre (Ct), di via Enna 4 a Valguarnera (En), di Viale della Regione a San Giovanni La Punta (Ct) e via Carnazza a Tremestieri Etneo (Ct) per un totale di 192 lavoratori assorbiti. Intanto, il Gruppo Romano, Cds, ha invece chiuso la trattativa del superstore Interspar di viale della Rinascita di San Cataldo (Cl) che entro dicembre cambierà insegna e diventerà “Il Centesimo”. E domani i sindacati incontreranno l’azienda Gamac srl, che opera a Palermo con l’insegna Conad, e che sarebbe interessata all’acquisizione di cinque punti vendita: quattro della K&K (via Toti, Brunelleschi, Olimpo e Leoni) e uno di Aligrup (Guadagna). “Domani – annuncia Mimma Calabrò, segretario generale della Fisascat Cisl Sicilia – avremo un incontro, si spera decisivo, con Carmelo Lucchese della Gamac, lo stesso che ha già assorbito Coop 25 Aprile di viale Michelangelo. Il nostro impegno è per un accordo che tuteli al massimo i lavoratori, garantendo loro quantomeno la situazione contrattuale giù acquisita”.

“A questo punto auspichiamo – afferma il segretario regionale della Uiltucs, Pietro La Torre – un effetto domino che possa contribuire alla risoluzione delle altre trattative per salvare il maggior numero possibile di lavoratori”. Buone notizie, quindi, che fanno il paio con il disco verde acceso sulla cassa integrazione a partire da lunedì 10 dicembre per la durata di un anno per 1.256 lavoratori, “che – aggiunge Mimma Calabrò – potranno così contare su un ammortizzatore in attesa di essere reinseriti nel mondo del lavoro. Perché, è bene ricordarlo, funzione degli ammortizzatori sociali deve essere quella proprio di coprire un periodo di stand by tra un lavoro e un altro. Altrimenti, se sono fine a se stessi, non hanno un senso”.

Contestualmente alla cassa integrazione, però, partiranno anche le chiusure dei 23 punti vendita considerati “non più produttive e profittevoli”. E proprio stamattina il commissario liquidatore, Maurizio Verona, ha inviato una lettera a tutto il personale Aligrup comunicando il dettaglio delle chiusure, sparse in tutta la Sicilia (LEGGI QUI).