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Palermo, ospedale Civico

Borsellino, debutto con Russo:
"Farò bene come lui"


Il nuovo assessore alla Salute ha presenziato oggi alla presentazione della nuova tecnologia all'avanguardia del Civico, la Tomoterapia, per la cura dei tumori. Ma l'arrivo di Massimo Russo ha puntato gli occhi di tutti sull'ex assessore: per lui il plauso degli oratori, Borsellino compresa.

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La tecnologia di Tomoterapia dell'Ospedale Civico



PALERMO
Doveva essere il grande giorno dell'Arnas Civico,con la presentazione della Tomoterapia, strumento di altissima tecnologia per la lotta ai tumori, e doveva anche essere il giorno di Lucia Borsellino, al debutto come assessore alla Salute. Ma a prendere il sopravvento è stato un inaspettato Massimo Russo, arrivato a presentazione iniziata, a cui sono andati i complimenti di tutti gli oratori.

“Spero di portare alta e dritta la schiena di chi mi ha preceduto”, con queste parole la Borsellino ha preso il carico di una sanità siciliana gravata dai problemi di bilancio, aggiungendo: “Do atto al mio predecessore di avere seguito una programmazione che ha permesso un utilizzo ottimale delle risorse”. Ma non è stata l'unica ad avere un occhio di riguardo per l'ex assessore: a dare il via alle danze in onore di Russo è stato Giacomo De Leo, il primo a ringraziarlo non appena arrivato, per aver dimostrato che dei finanziamenti mirati possono garantire una qualità dell'assistenza.

Il finanziamento mirato, nello specifico, sarebbe l'investimento dei fondi europei Po Fers per l'installazione della Tomoterapia nel bunker dell'Unità Operativo di Radioterapia del Civico: un attestato di eccellenza per l'Ospedale, fortemente voluto dall'Assessorato Regionale alla Salute, con Russo prima e la Borsellino nell'ultimissima fase. Il nuovo assessore stesso si è complimentata con il commissario straordinario Carmelo Pullara per aver realizzato il progetto in solo 8 mesi: “La Tomoterapia permetterà di ridurre notevolmente la mobilità passiva”, ha detto entusiasta ed emozionata la Borsellino “Permettendo ai pazienti siciliani di curarsi nella propria terra senza dover sostenere elevati costi in termini monetari e umani, per spostarsi altrove”.

Il macchinario – una enorme “ciambella” che irradio radiazioni per curare i tumori, sul paziente disteso in un lettino – è la prima tecnologia di questo tipo nell'Italia peninsulare e permetterà cure più mirate: le radiazioni vengono infatti emesse in modo controllato, preservando i tessuti sani dell'organismo. E nell'ottica della salvaguardia del paziente si sta andando nella direzione di unire le diverse strutture ospedaliere del bacino del palermitano, in particolare Civico e Policlinico: “L'integrazione delle risorse ha diversi beneficiari”, ha continuato il neoassessore “I pazienti, ovviamente, ma anche gli operatori sanitari a cui è permesso di specializzarsi e lavorare con macchinari all'avanguardia, e anche all'amministrazione”.

Il plauso per la passata amministrazione è arrivato anche dal commissario Pullara, dal presidente dell'Ordine dei Medici di Palermo Salvatore Amato e dal sottosegretario di Stato alla Salute Elio Cardinale, che ha parlato di una Sicilia “spesso considerata non all'avanguardia”, ma con questa nuova tecnologia adottata dal Civico finalmente si va verso “l'alta qualificazione dell'Italia peninsulare”.

Finita la presentazione, il cardinale Romeo ha benedetto il padiglione e l'attrezzatura: Pullara e Russo hanno assistito l'uno accanto all'altro, con la Borsellino un po' più defilata.