Live Sicilia

L'incontro

E i dirigenti si lamentano:
"Crocetta ci delegittima"


Incontro alla Fondazione Costa con i dirigenti regionali che accusano il presidente di delegittimazione. Scettico il giudizio di Michele Costa su Crocetta: “Declamazioni inutili le sue”. Ed è un altro fronte di polemica.

 

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crocetta, dirigenti regionali
L'incontro dei dirigenti
PALERMO – Mettere al centro il tema della trasparenza nella pubblica amministrazione, rispondendo all'appello pubblico fatto da Rosario Crocetta negli scorsi giorni. Questo si prefigge un gruppo di dirigenti della Regione Sicilia, riunitosi nella sede della Fondazione Costa a Palermo.

Organizzatori dell'iniziativa l'ex dirigente dell'area trasparenza di Palazzo d'Orleans, Lino Buscemi e l'attuale responsabile del servizio trasparenza al dipartimento funzione pubblica, Rosaria Cicala. A far gli onori di casa il segretario della Fondazione, Gianfranco D'Amenta e l'avvocato Michele Costa, figlio del procuratore Gaetano. Proprio Costa ha manifestato una diffidenza verso i primi atti del governo Crocetta: “Sono declamazioni inutili le sue. Intervenga piuttosto sul tema dell'abuso di potere. L'omissione di atti d'ufficio deve venire considerata come il reato più grave in politica e nell'amministrazione”.

Presenti alcuni dipendenti regionali, fra cui Francesco Campanella, candidato alle Parlamentarie del Movimento Cinque Stelle e attivista del Grillo di Palermo. “Sono qui come attivista, – afferma – anche perché quello della pubblica amministrazione è un tema che il Movimento ha parecchio a cuore”. La principale iniziativa posta in essere dal gruppo è quella di formare degli attivisti per la trasparenza e la comunicazione entro tutti i dipartimenti degli assessorati. “Ci piace pensare alle istituzioni come delle case di vetro. – afferma Lino Buscemi – Dobbiamo modernizzare l'amministrazione secondo un modello europeo, le leggi ci sono già, bisogna applicarle”.

L'incontro alla Fondazione Costa nasce come risposta alle 'provocazioni' del presidente Crocetta nei confronti dei funzionari regionali: “Ribadiamo il nostro impegno – prosegue Buscemi – per l'applicazione delle leggi sulla trasparenza amministrativa, la prevenzione e la repressione della corruzione nella pubblica amministrazione”. Più piccata la risposta di Rosaria Cicala, dirigente del servizio trasparenza e semplificazione del dipartimento di funzione pubblica: “Da parte del presidente c'è un brutto tentativo di delegittimarci. Ritengo ci debba essere una reazione da parte nostra ad affermare che sono davvero le poche mele marce nell'amministrazione”.

Il coro però è unanime: “Non è possibile che facciano carriera solo gli yes-man. Deve venir valorizzato il merito”. E da questo punto di vista le decisioni di Crocetta, quanto meno nel metodo adottato, qui non convincono. “Lo aspettiamo al varco dei fatti concreti”, sentenzia Lino Buscemi.