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CENTRO PARALIZZATO

Giornata di scioperi
Ecco come evitare i cortei


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La mappa delle strade interessate dalle proteste

Alla protesta della Fiom, che bloccherà il centro dalle 9.30 da piazza Marina a piazza Indipendenza, aderiscono molte associazioni studentesche e Rifondazione Comunista. I collettivi studenteschi autonomi si concentreranno invece a piazza Castelnuovo a partire dalle 9. Blocchi al traffico potrebbero essere causati anche dal sit in dei lavoratori delle Poste, in via Alcide De Gasperi, e dai flash mob annunciati da Avanguardia studentesca.

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PALERMO - C’è chi la intitola “No Monti day” e chi “Blocchiamo tutto day”. Di sicuro quella di oggi sarà una giornata di passione per gli automobilisti palermitani. Allo sciopero nazionale indetto dalla Fiom, infatti, aderiranno anche molte sigle dell’associazionismo studentesco e universitario e i dipendenti di Poste Italiane. A partire dalle 9.30 il traffico sarà interrotto in corso Vittorio Emanuele, da piazza Marina fino a piazza Indipendenza. Alle 9.00, invece, da piazza Castelnuovo, partirà la manifestazione dei collettivi studenteschi autonomi: si prevede l’interruzione del traffico lungo via Ruggero Settimo, via Maqueda, fino ai quattro Canti, dove gli studenti dovrebbero unirsi allo corteo partito invece da piazza Marina. È previsto anche un sit in dei lavoratori delle Poste, davanti la sede regionale dell’azienda in via Alcide De Gasperi. Infine, altre interruzioni al traffico potrebbero essere causate dai flash mob annunciati da Avanguardia Studetesca davanti le sedi delle banche.

Il corteo organizzato dai metalmeccanici partirà alle 9.30 da Piazza Marina e si dirigerà a Piazza Indipendenza dove si terrà un comizio. L’obiettivo è rilanciare il ruolo attivo delle Regione nelle vertenze aperte, chiedere all’autorità regionale, si legge nel comunicato, “risorse aggiuntive per gli ammortizzatori sociali in deroga, in modo da garantire la copertura per tutti i lavoratori e per tutto il 2013”. “Alla luce della firma dell’accordo separato sul contratto di lavoro nazionale di Fim-Uil e Federmeccanica, la manifestazione si carica ancora di più di significato”, dichiara Rosario Rappa, segretario regionale Fiom. Ai metalmeccanici si unirà anche Rifondazione Comunista: “la mobilitazione per il contratto, l’ambiente e contro l’accordo separato è una tappa importante della costruzione di un movimento di massa contro il governo Monti e le politiche liberiste che stanno scaricando tutto il peso della crisi sulle fasce più deboli della popolazione”.

A piazza Marina si concentreranno anche, da tutte le provincie dell’isola, i manifestanti della Rete degli studenti medi Sicilia: “Saremo in piazza con i lavoratori perché abbiamo le stesse rivendicazioni, perché i diritti che vogliono togliere a loro sono gli stessi che si vogliono togliere a noi, perché vogliamo difendere la democrazia sia nelle scuole che nei luoghi di lavoro”.

A piazza Castelnuovo, a partire dalle 9, si concentreranno gli studenti del Collettivo Universitario Autonomo, di Syntagma, dell’Assemblea delle scuole in agitazione. Da giorni gli aderenti del Collettivo distribuiscono volantini che invitano al “Blocchiamo tutto day” davanti le facoltà e talvolta nelle aule, interrompendo le lezioni, dove in alcuni casi hanno raccolto l’appoggio dei docenti: “Sembra che ci sia una presa di coscienza, ma è un lavoro duro. Si parla di svegliare le coscienze della gente”, spiega Emmanuele Surdi del Collettivo Universitario Autonomo.

Problemi alla viabilità potrebbero crearsi anche in via Alcide De Gasperi, davanti la sede regionale di Poste Italiane, dove domani mattina si terrà il sit in dei lavoratori del’azienda. La manifestazione è organizzata a favore dei contrattisti part time: oltre un terzo dei tremila operatori di sportello, impegnati anche in doppi turni.

Infine, l’incognita dei flash mob di Avanguardia studentesca. Il movimento ha indetto in tutta Italia il “No Monti day”, per protestare contro il decreto Aprea, che ridimensionerebbe la rappresentanza studentesca nei consigli d’istituto, e “in opposizione allo strapotere bancario sostenuto dal governo Monti”. I flash mob saranno pacifici, preannuncia il comunicato, e si svolgeranno davanti le sedi più rappresentative dei maggiori istituti bancari in ogni città d’Italia.