Live Sicilia

E il festival di Courmayeur
è dedicato alla mafia


La rassegna valdostana, nel ventennale delle stragi, è dedicata interamente alla narrazione letteraria di Cosa nostra. Gli eventi sono stati affidati al coordinamento di Gaetano Savatteri.

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Nel ventennale dalle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, uno dei momenti più tragici della nostra storia recente, il Festival dedica due giornate di convegno all’analisi del fenomeno mafioso, alle sue mutazioni nel tempo (ma anche nello spazio). Un fenomeno che sembra occupare zone sempre più ampie di territorio, geografico e sociale, del nostro paese tutto. A fronte di questa mutazione, che richiede sempre nuovi modi di combattere le nuove mafie, esiste una conseguente mutazione di come si raccontano quelle mafie e chi le combatte, al cinema, in letteratura e nel giornalismo d’inchiesta. E questo è l’aspetto che cercheremo di mettere in luce con le due giornate di incontro a Courmayeur. Perché il fascino del male lo conosciamo bene, ma forse meno di frequente capita di ascoltare la storia dal punto di vista di chi le mafie le combatte e, a volte, le vince.
Partendo dall’esperienza dei due scrittori americani ospiti del festival, Don Winslow ed Evan Wright, abbiamo chiesto a magistrati, giornalisti, scrittori, registi di confrontarsi sul “caso italiano” e le loro diverse esperienze di comprensione, contrasto, narrazione e rappresentazione delle nuove mafie, oggi più che mai in continua evoluzione. Una evoluzione che ha sempre di più i caratteri tipici del noir: l’assottigliarsi della linea di demarcazione tra il bene e il male, tra il criminale e l’onesto. Tra Noi[r] & le Mafie, appunto.
GLI OSPITI:
DON WINSLOW, scrittore americano, ha raccontato nei suoi romanzi il clash culturale e sociale avvenuto tra il modello criminale mafioso di origine italo-americana e poi cubano-messicana e quello libertario e spensierato della sua California. A Courmayeur riceverà il Premio Raymond Chandler 2012. Suoi il romanzo e la sceneggiatura di Le belve, ultimo film di Oliver Stone.
EVAN WRIGHT, americano, giornalista d’inchiesta e scrittore, nel volume Il Re, che presenta a Courmayeur, racconta la storia criminale del trafficante Jon Roberts che ispirò Brian De Palma per Scarface, le cui vicende sono un esempio di inquietante collaborazione tra crimine organizzato e poteri occulti dello Stato nell’ultimo decennio della Guerra Fredda.
PIETRO GRASSO , già giudice a latere nel primo maxiprocesso alla mafia, procuratore di Palermo, dal 2005 è Procuratore nazionale antimafia. Sotto la sua direzione è stato arrestato, tra gli altri, Bernardo Provenzano.
IVANHOE LO BELLO, attuale vice presidente di Confindustria, quando era a capo di Confindustria Sicilia ha imposto il divieto di concedere appalti pubblici alle imprese che accettano di pagare il pizzo alle mafie.
SALVATORE LUPO, storico, uno dei massimi esperti di mafia in Italia, autore di molti saggi sul tema.
LIRIO ABBATE, giornalista dell’Espresso noto per le sue inchieste sulla mafia e gli intrecci con la politica, è stato l’unico cronista presente all’arresto di Provenzano. Dirige Trame Festival, il primo evento culturale in Italia dedicato ai libri sulle mafie.
ANDREA PURGATORI, giornalista e sceneggiatore, si è occupato di terrorismo, anni di piombo, stragi e misteri d’Italia. Sue le sceneggiature di Il muro di gomma, su Ustica, e di Il giudice ragazzino, sull’assassinio del giudice Livatino.
MAURIZIO TORREALTA e GIORGIO MOTTOLA, giornalisti d’inchiesta per RaiNews 24 e Report di Rai3. E’ in uscita il nuovo libro Processo alla Stato, sui rapporti controversi e discussi tra mafia e Stato.
GIACOMO DI GIROLAMO, direttore di Marsala.it e di Radio Rmc101. Ha già scritto un libro su Matteo Messina Denaro, e ha da poco pubblicato Cosa grigia, sui mutamenti e le infiltrazioni mafiose nelle pieghe più inaspettate della società ma anche sulla retorica di certa antimafia.
MARCELLO FOIS, scrittore, sceneggiatore, si è occupato spesso di crimine, mafie, pagine irrisolte della storia recente. Il suo ultimo romanzo, finalista sia al Premio Strega che al Campiello, è Nel tempo di mezzo. A lui chiederemo se esiste un modo diverso di raccontare mafia e antimafia.
PATRICK FOGLI, scrittore, autore di romanzi d’inchiesta, si è occupato anche di mafia. Il suo ultimo libro, La puntualità del destino racconta la nostra provincia in cui realtà criminali sempre più subdole, sono sempre più strettamente connesse con il tessuto sociale.
PIERFRANCESCO DILIBERTO, conduttore tv, scrittore, più noto come PIF del programma tv “Le Iene”, è stato assistente di Marco Tullio Giordana per I cento passi. Il suo primo film da regista, ancora in lavorazione, è La mafia uccide solo d’estate. Ha pubblicato anche un racconto nella raccolta Dove eravamo. Vent’anni dopo Capaci e Via D’Amelio.

PROGRAMMA
Giovedì 13 dicembre – ore 10 - Centro Congressi
NOI[R] E LE MAFIE #1 partecipano: GIACOMO DI GIROLAMO, PATRICK FOGLI, MARCELLO FOIS, PIETRO GRASSO, SALVATORE LUPO, ELMER MENDOZA, ANDREA PURGATORI, MAURIZIO TORREALTA, DON WINSLOW. Conduce Gaetano Savatteri

Venerdì 14 dicembre – ore 10 - Centro Congressi
NOI[R] E LE MAFIE #2 partecipano: LIRIO ABBATE, GIACOMO DI GIROLAMO, PIERFRANCESCO DILIBERTO (PIF), PATRICK FOGLI, MARCELLO FOIS, PIETRO GRASSO, IVAN LO BELLO, SALVATORE LUPO, ANDREA PURGATORI, MAURIZIO TORREALTA, EVAN WRIGHT. Conduce Gaetano Savatteri