Live Sicilia

Il caso

Formazione in crisi
Ma si parla di assunzioni


La formazione è in crisi, ma un ente stipula un contratto con un'agenzia di lavoro interinale. Il chiarimento: "Bisognerà comunque attingere dall'elenco unico dei formatori".

VOTA
5/5
1 voto

assfor, assunzioni, formazione
PALERMO – Quella della formazione professionale pare diventare una vera e propria porta girevole. In tanti sono in cassa integrazione, mentre spunta una convenzione che porterebbe nuovi volti nell'organico. Infatti l'agenzia interinale ObiettivoLavoro ha da poco definito una convenzione con l'Assofor, associazione che raccoglie una serie di enti di formazione medio-piccoli di tutta la regione. Nell'accordo la stipula di una polizza fideiussoria che fornisce maggiori garanzie sui pagamenti, tutelando i lavoratori da eventuali ritardi. Non è chiarito però a quanto ammonta il numero di lavoratori che saranno coinvolti, fatto sta che le mansioni di riferimento saranno molteplici: addetti alle pulizie, amministrativi, segretari e docenti. Si parla di stipendi che ammontano dai 1.500 ai 2.200 euro mensili.

Nella stipula ObiettivoLavoro si impegna a farsi carico della selezione del personale e della gestione amministrativa. La vera novità sta nel fatto che i dipendenti a tempo determinato saranno assunti direttamente dall'agenzia, che peraltro stipulerà un'assicurazione integrativa a suo carico. Il nocciolo della questione ad ogni modo resta un altro: com'è possibile che servano altri lavoratori quando ce ne sono diverse centinaia al momento in cassa integrazione o in mobilità? A rispondere all'interrogativo è Eugenio Ceglia, presidente di Assofor: “Si tratta dell'iniziativa di un associato – sostiene – ed io personalmente non la condivido. Detto questo non c'è nulla di male, visto che il contratto nazionale permette di assumere fino al 20% della forza lavoro tramite le agenzie interinali. Se si decide di assumere tramite l'interinale è proprio perché non si possono assumere altre persone all'interno degli enti”.

Esiste quindi un concreto rischio che possano entrare persone attualmente non inserite nelle liste di mobilità. Ceglia però non è d'accordo: “Bisognerà comunque prioritariamente attingere dall'elenco unico dei formatori. Il lavoro interinale non aggira questo obbligo. Solo se cercheremo figure non presenti nell'elenco potremo fare un altre assunzioni”. Un nuovo caso comunque resta all'orizzonte del settore formazione, che sempre più sta nell'occhio del ciclone. Nessuna novità intanto sul nome del dirigente generale che sostituirà Ludovico Albert, affiancando in un ruolo particolarmente delicato l'assessore Nelli Scilabra.