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Il Comune intitola una piazza
al musicista Mauro Patti


Domenica 16 dicembre alle 11, il sindaco Giuseppe Ferrarello scoprirà l’insegna che intitola la piazzetta di via Porta di Conte 18 all’illustre musicista gangitano Mauro Patti (nella foto).

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GANGI - Una piazza per l’aedo gangitano Mauro Patti. Domenica 16 dicembre alle 11, il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello scoprirà l’insegna toponomastica che intitola la piazzetta di via Porta di Conte 18 all’illustre musicista gangitano.

E alle 21, presso il convento dei frati Cappuccini, sarà eseguito un concerto a cura dei musicisti dell’associazione Ars Musicae: Filippo Paternò, Luciano Inguaggiato, Salvatore La Placa, Ottavio Brucato, Francesco Barberi, Mimmo Migliazzo ne ripercorreranno il repertorio accompagnati dal maestro Alessandro Valenza. Durante la serata saranno letti, suoi componimenti, sonetti e poesie, tra i quali quello dedicato a Papa Giovanni Paolo II e ancora quello, poetico, inviato al Presidente della Repubblica Luigi Scalfaro che nel 1998 lo proclamò benemerito cavaliere della Repubblica. A ricordare la figura sarà il fratello, novantaduenne, padre Vincenzo Patti, sacerdote cappuccino, che ha custodito le sue opere musicali e letterarie.

Nato a Gangi nel maggio del 1911, il maestro Mauro Patti, sin da piccolo, mostra le sue particolari doti musicali, nonostante la sua cecità, la vista l’ha persa quando era ancora in tenera età, attraverso gli occhi dell’anima ha composto centinaia di spartiti musicali ma anche poesie e sonetti, ciò è stato reso possibile grazie alla collaborazione dei familiari che l’hanno seguito e sostenuto nella sua vitalità artistica durante tutta la sua esistenza.

Nel 1924 iniziò i suoi studi a Palermo, presso l’istituto dei ciechi e nel giugno del 1931 conseguì presso il conservatorio di Palermo la licenza di violino e poi il diploma di strumentazione per banda musicale oltre all’abilitazione all’insegnamento statale. Per anni ha diretto la banda musicale di Gangi ed ha anche insegnato musica e canto in diverse scuole delle Madonie, da Petralia Sottana a Castellana Sicula, da Termini Imerese a Nicosia e naturalmente Gangi.