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Il "dono" di Cascio ad Ardizzone
Mezzo milione sotto l'albero


L'ex presidente dell'Ars non ha speso tutti i soldi a sua disposizione, risparmiando circa 125 mila euro di Fondi riservati e oltre 380 mila euro di Contributi per le attività culturali. Le somme adesso potranno essere immediatamente utilizzate o spostate in altri capitoli del bilancio di Palazzo dei Normanni.

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L'ex presidente dell'Ars Francesco Cascio
PALERMO - Mezzo milione sotto l'albero. È quello che troverà il neo presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone. Il regalo è del predecessore, Francesco Cascio, che non ha speso, prima della fine della legislatura, tutte le somme a sua disposizione riferibili ai cosiddetti “fondi riservati” e ai “Contributi per le attività culturali”. Soldi risparmiati, insomma, per un totale che supera i cinquecentomila euro.

L'entità della somma trapela dagli uffici dell'Assemblea. Nello specifico, il presidente Cascio non avrebbe speso, dei fondi riferiti ai Contributi per le attività culturali, la cifra di 381.153,76 euro, mentre dei Fondi riservati al presidente in cassa sono rimasti 125.250,46 euro.

Adesso, che destino seguiranno queste somme? Sempre gli uffici dell'Ars spiegano che, in linea di massima, questi soldi finiranno nella disponibilità del nuovo presidente dell'Ars Ardizzone, ma attraverso strade diverse. Nel caso dei Fondi riservati, che posseggono uno “status” diverso da tutti gli altri non solo per la “riserva” al presidente del loro utilizzo, ma anche, ad esempio, per limiti riguardanti la privacy dei soggetti beneficiari, i soldi si trovano su un Conto corrente che il presidente Cascio ha fatto aprire nell'atto del suo insediamento, e che è stato gestito dal funzionario delegato del Presidente. Ardizzone, adesso, potrà scegliere se utilizzare entro l'anno quelle somme, attraverso interventi “benefici”, o restituire quei soldi all'Assemblea.

Per quanto riguarda i Contributi per le attività culturali, spiegano sempre dagli Uffici di Palazzo dei Normanni, la gestione riservata al presidente è legata a una disposizione del Consiglio di presidenza. In pratica, la distribuzione di questi contributi, riservata ad associazioni no-profit per mostre, concerti, convegni, segue la “segnalazione” delle forze politiche presenti all'Ars. Una specie di mini Tabella H, insomma. Anche qui, Cascio ha risparmiato un po' di soldi: oltre 380 mila euro. Che adesso il nuovo presidente Ardizzone potrà decidere di spendere, o di spostare i soldi in capitoli di bilancio dell'Ars in sofferenza. Fatto sta che il regalino da mezzo milione è già lì. Sotto l'albero di Palazzo dei Normanni.