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Sequestro del peschereccio Flori
Diplomazia al lavoro


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, Trapani
MAZARA DEL VALLO - Diplomazia al lavoro per il rilascio del peschereccio mazarese 'Flori' sequestrato ieri pomeriggio da una motovedetta tunisina mentre si trovava a circa 35 miglia a sud di Lampedusa. "Ho parlato - ha detto Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto produttivo per la pesca 'Cosvap' - col sottosegretario tunisino alla Pesca e il capo di gabinetto del ministro dell'Agricoltura tunisino. Ho parlato anche con l'ambasciatore italiano a Tunisi Pietro Benassi che sta personalmente seguendo la vicenda". In nottata il peschereccio, a bordo del quale si trovano nove marittimi di cui cinque di origine tunisina e quattro mazaresi, é intanto giunto nel porto di Sfax. Per quanto riguarda invece il sequestro del peschereccio 'Daniela L', fermo a Bengasi, in Libia, dallo scorso 7 ottobre, il viceministro libico dell'Agricoltura con delega alla Pesca, Adnan Gibrial, ha assicurato che sarà rilasciato al più prestò. Gibrial ha dato la notizia nella tarda mattina di oggi agli armatori del 'Daniela L' che l' hanno incontrato alla sede di Capo Granitola (TP) dell'Istituto ambiente marino costiero del Cnr dove, accompagnato da Tumbiolo, ha preso parte a una riunione dell'Osservatorio della Pesca del Mediterraneo. Ieri pomeriggio il viceministro aveva dato la stessa rassicurazione al governatore Rosario Crocetta che ha incontrato a Palermo.