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MESSINA

Timbrava il cartellino al Comune
poi gestiva l'edicola della moglie


Salvatore De Domenico, 48enne di Messina, messo di Palazzo Zanca si trova agli arresti domiciliari poichè conduceva un doppio lavoro alle spalle del Comune. L'impiegato messinese timbrava infatti il cartellino e poi gestiva l'edicola di proprietà della moglie.

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MESSINA - Timbrava il cartellino al Comune, poi, con l'auto di servizio, andava "al lavoro", quello vero: l'edicola di proprietà della moglie, a Piazza Cairoli. Arresti domiciliari per un messo di Palazzo Zanca, Salvatore De Domenico, 48 anni. Autista, addetto alla consegna dei comunicati stampa alle redazioni giornalistiche, alle forze dell'Ordine, alle istituzioni, l'uomo era da mesi monitorato nei suoi spostamenti dai carabinieri.

Gli stessi che hanno accertato che, dalle 9 alle 12.00 circa vendeva riviste, quotidiani. Verso le 12,30, puntuale, tornava nella sede ufficiale del suo lavoro, il Comune, appunto, per timbrare il cartellino in uscita e rientrava a casa.Ultimo particolare: l'auto di servizio, parcheggiata per l'intera mattinata nei pressi della sua edicola, aveva esposto sul cruscotto il contrassegno del Comune. Giusto per non pagare il gratta e sosta. A far scoprifre l'illecito una soffiata, rigorosamente anonima, giunta ai carabinieri. Da qui l'avvio dell'indagine, coordinata dal sostituto procuratore Adriana Sciglio. De Domenico è stato arrestato su ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Massimiliano Micali.