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MONREALE

Controversia Madè-Comune
Le opere tornano all'artista


Le opere del pittore palermitano Pippo Madè, protagoniste di una controversia con il Comune di Monreale, torneranno alla famiglia dell'artista. A stabilirlo è il giudice Giuseppe De Gregorio, appartenente dalla seconda sezione civile del tribunale di Palermo.

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Il pittore Pippo Madè
MONREALE - Il Comune di Monreale dovrà restituire alla famiglia Lo Cicero-Madè le opere del noto artista, oggetto, ormai da diversi anni, di una lunga controversia legale. Lo ha stabilito il giudice Giuseppe De Gregorio, appartenente dalla seconda sezione civile del tribunale di Palermo. Il Comune, inoltre, che era difeso dall'avvocato Luciano Termini, è stato condannato al pagamento di 2.600 euro di spese legali.

Nei prossimi giorni l'amministrazione deciderà se fare opposizione a questa sentenza o uniformarsi, senza proseguire su questa strada. Si conclude, perlomeno dal punto di vista civile, una vicenda andata avanti per più di dieci anni. "Nel 2010 affermano gli avvocati Walter Miceli e Fabio Ganci, legali del Maestro - abbiamo sottoposto al Comune una proposta di transazione, regolarmente protocollata, dove si rinunciava alle spese legali con l'immediata restituzione delle opere. La risposta fu un no polemico. Pensavamo che tutto si potesse risolvere pacificamente e con buona pace della parti, ma questo, non è stato possibile ed abbiamo dovuto attendere il verdetto del giudice".

"Un sentito ringraziamento ai giovani avvocati Walter Miceli e Fabio Ganci - aggiunge l'artista - paladini dei diritti dei cittadini contro i soprusi dei pubblici poteri, che hanno mostrato grande affetto nei miei confronti e grande apprezzamento per la mia opera artistica. Ritengo che le ultime amministrazioni Comunali, abbiano molto ed immeritatamente mancato, nei miei confronti e nei confronti dei miei famigliari che risiedono a Monreale".

La vicenda, perchè possa essere conclusa, si trasferisce adesso dal tribunale civile a quello penale poichè la IV sezione del tribunale di Palermo, deciderà in merito all'accusa che grava sul figlio dell'artista, Rosario Lo Cicero di "furto per trarne profitto", per aver sottratto provocatoriamente i ritratti dei nonni paterni, esposti a Villa Savoia e facenti parti del lotto del quale adesso, il tribunale civile, dispone la immediata restituzione.