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Cerimonia in prefettura

Giancarlo Licata commendatore


Il giornalista della Rai è stato insignito da Giorgio Napolitano del titolo di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Oggi la consegna del diploma da parte del prefetto di Palermo Umberto Postiglione

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commendatore, giancarlo licata
Giancarlo Licata
PALERMO- Onorificenza del Capo dello Stato a Giancarlo Licata, giornalista della Rai, attuale responsabile della Redazione Mediterraneo della Testata Giornalistica Regionale. Su proposta della Presidenza del Consiglio, Licata è stato insignito da Giorgio Napolitano del titolo di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Il diploma gli viene consegnato oggi pomeriggio dal Prefetto di Palermo Umberto Postiglione nel corso di una cerimonia.

Commenta Licata: “Da anni tecnici, registi, assistenti, operatori e giornalisti di tante redazioni regionali della Rai, da Torino, Milano, Venezia, Firenze, Genova, Trieste slovena, a Roma, Napoli, Bari, ai Corrispondenti della Rai e soprattutto alla Redazione Siciliana che ho guidato per sette anni, hanno la curiosità di raccontare la gente della sponda sud e mediorientale per farla conoscere agli occidentali e a loro far capire chi siamo noi. Lo facciamo insieme a colleghi francesi, spagnoli, greci, arabi, mandando in onda in tanti paesi esteri il nostro magazine “Mediterraneo” che parla le tante lingue dei popoli del Bacino. Questo riconoscimento va dunque anche al lavoro fatto da una grande squadra di professionisti della televisione, non solo a me che l’ho coordinata”.

Giancarlo Licata è entrato alla Rai nel 1986. Nel 1994 è stato nominato Capo della Redazione Siciliana della Rai, incarico che ha lasciato nel 2001 per assumere la responsabilità per l'allora Tg3 unico di Rai Med, il primo canale pubblico occidentale a trasmettere nella lingua nazionale e in quella araba. Da 18 anni è il responsabile italiano della coproduzione italo-francese "Mediterraneo", arrivata al 21 ciclo. E’ l’autore del documentario "1367 La tela strappata", andato in onda su Rai Tre e Rai Storia il 19 luglio scorso, a vent'anni dalla strage di via D'Amelio, presentato fuori concorso al Prix Italia di Torino, alla Casa del Cinema Roma, alla Gran Guardia di Verona e in molte piazze siciliane. Con servizi trasmessi dalla Rai vent'anni fa, il documentario ripercorre le 1367 ore fra la strage Falcone quella Borsellino. Fra i riconoscimenti, nel 2008 ha ricevuto il Premio internazionale Ischia - Giornalista dell'anno, con Presidente Biagio Agnes. Ha scritto due libri: una piéce teatrale finalista al Premio Riccione di Teatro - 50ma edizione, Presidente Umberto Orsini: lo spettacolo è stato messo in scena l'anno successivo. E’ in libreria "Una rondine fa primavera" (Novantacento), un saggio sugli ultimi trent'anni di Storia politica e criminale di Palermo.