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"Cinque anni a David Costa"
La richiesta del pg in appello


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Il procuratore generale della Corte d'appello di Palermo ha chiesto la condanna a cinque anni di carcere per l'ex assessore regionale alla Presidenza, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa.

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PALERMO - Il procuratore generale della Corte d'appello di Palermo ha chiesto la condanna a cinque anni di carcere per l'ex assessore regionale alla Presidenza David Costa, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa. Imputazione dalla quale il politico marsalese è già stato assolto due volte. Lo scorso 7 giugno, però, la Cassazione ha annullato, con rinvio, l'assoluzione decretata il 17 giugno 2010 dalla terza sezione della Corte d'appello di Palermo, che confermò la sentenza di primo grado, emessa il 19 dicembre del 2006, al termine del processo con rito abbreviato, dal gup Antonella Pappalardo. L'accusa, sia in primo che in secondo grado, aveva chiesto la condanna a 5 anni di carcere.

L'inchiesta fu coordinata dai pm Massimo Russo e Roberto Piscitello. David Costa fu arrestato il 15 novembre del 2005. Secondo l'accusa, il politico sarebbe stato "interessato a ricevere il sostegno della famiglia mafiosa di Marsala" e nel 2001, nelle elezioni per il rinnovo dell'Ars, avrebbe ricevuto voti a fronte "di erogazione di somme di denaro". Un medico, Giuseppe Galfano, nel 2001 candidato della Casa delle libertà a sindaco di Marsala, riferì che il primo maggio dello stesso anno avrebbe visto il capomafia Natale Bonafede, allora latitante, sull'auto blu con Costa. Poi, però, inviò una lettera alla magistratura nella quale affermava di essersi sbagliato.