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Indagine su Messineo
Scintille in procura


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Francesco Messineo

Un gruppo di magistrati sarebbe stato pronto a presentare un documento per chiedere chiarimenti sulla vicenda che coinvolge il procuratore e un'indagine su Banca Nuova.

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PALERMO - La 'resa dei conti' potrebbe arrivare il 17 dicembre, il giorno fissato per l'assemblea della Procura di Palermo. La convocazione, fatta dal procuratore Francesco Messineo, non ha ordine del giorno, ma è certo che si parlerà dell'indagine aperta a Caltanissetta su una presunta fuga di notizie che coinvolge proprio il capo dei pm palermitani. I sostituti del capoluogo sono in fibrillazione: secondo indiscrezioni, un gruppo di magistrati sarebbe stato pronto a presentare un documento per chiedere chiarimenti sulla vicenda. Il tentativo di mettere per iscritto la richiesta di un confronto sull'argomento sarebbe stata 'stoppata' da uno degli aggiunti che avrebbe convinto i colleghi a soprassedere.

Il caso risale a qualche settimana fa - ma la notizia è trapelata recentemente - quando l'aggiunto Antonio Ingroia trasmise ai sostituti di Caltanissetta, competenti per le inchieste sui colleghi palermitani, le carte relative a un presunto coinvolgimento di Messineo in una rivelazione di segreto istruttorio. Il procuratore, sollecitato al telefono dall'ex direttore generale di Banca Nuova Francesco Maiolini, avrebbe preso informazioni su un'indagine aperta da Palermo sull'istituto di credito per un'ipotesi di usura bancaria. Maiolini, però, all'epoca era intercettato, quindi i pm palermitani si sono ritrovati casualmente ad ascoltare le sue conversazioni col loro capo. Il procuratore, dopo essersi informato con uno dei titolari dell'indagine, avrebbe avvisato Maiolini che sull'istituto di credito era emerso qualcosa. I due si sarebbero poi incontrati.

Dall'inchiesta sarebbe emerso che un terzo soggetto sarebbe poi stato informato dall'ex direttore generale dei particolari dell'indagine. Il caso venne comunicato a Ingroia che avvisò Caltanissetta: i pm avrebbero aperto un fascicolo di atti relativi per vedere se ci sono profili penali. Secondo indiscrezioni, però, il procuratore di Caltanissetta Sergio Lari si sarebbe astenuto perché ha avuto frequentazioni con Maiolini.