Live Sicilia

la morte del 17enne

Il furto e la fuga disperata sui tetti
In via Zamparrone rabbia e lacrime


Chi abita in via Zamparrone, alla Noce, racconta una microcriminalità sempre in aumento, ma allo stesso tempo, è addolorato per la tragedia della notte scorsa: un pregiudicato di 17 anni, dopo aver tentato un colpo in un'abitazione della zona è caduto in un pozzo luce ed è morto.

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PALERMO - Tra le palazzine di via Zamparrone la notizia arriva di pomeriggio. Quello che la maggior parte dei residenti aveva temuto trova conferma: il ragazzo di 17 anni che nella notte aveva tentato di rubare all'interno di uno degli appartamenti non ce l'ha fatta. Il suo cuore ha smesso di battere pochi minuti dopo essere arrivato in ospedale, perché l'emorragia interna dovuta ad un volo di almeno tre metri, in un pozzo luce, era gravissima. Al punto che i medici di Villa Sofia non hanno potuto fare nulla per strapparlo alla morte.

“Era un ladro”, urla una donna che vive nel palazzo dal quale sono partite le segnalazioni alla polizia nella notte. “Ma nessuno merita di morire così”, aggiunge con gli occhi lucidi il titolare di un'officina che si trova a pochi metri. Nella stradina che conduce in via Serradifalco, nel quartiere periferico della Noce, il minorenne aveva provato a mettere a segno un colpo in un'abitazione del civico 28. E proprio lì la polizia era arrivata dopo la segnalazione in centrale, di ladri nel palazzo. Gli agenti dell'ufficio Prevenzione generale erano quindi giunti in via Zamparrone per individuare il malvivente, ma quella a cui si sono trovati ad assistere è stata una tragedia. Tragedia che ha preso forma passo dopo passo. Il ragazzo, all'arrivo della volante, era già scappato. Una fuga disperata per i vicoli, poi per le scale di uno stabile in cui aveva provato a rifugiarsi e infine, sui tetti. Probabilmente non era da solo.

Chi vive in via Zamparrone ha raccontato di avere visto più di una persona sul palazzo: “Almeno due ombre – racconta un uomo che abita al piano terra – Era da poco trascorsa la mezzanotte quando ho chiamato mia figlia che abita al quinto piano per capire cosa stesse succedendo. Sono andato da lei perché vivo da solo, ho avuto paura. E' arrivata la polizia, ma poi anche i vigili del fuoco. Non ci saremmo mai aspettati che da lì a poco si sarebbe verificata una tragedia”. I pompieri del comando provinciale sono arrivati in via Zamparrone per aprire la porta dell'appartamento in cui il minorenne era entrato in azione. Al momento del tentato furto non c'era nessuno in casa. “Qui ci abita una signora coi suoi figli – dice chi abita al civico 28 – credo sia fuori città per la festa dell'Immacolata”. L'appartamento era infatti chiuso dall'interno: i malviventi sarebbero entrati da una finestra dopo averla manomessa. Hanno quindi passato al setaccio tutte le stanze, mettendole a soqquadro, così come le ha trovate la polizia. Poi la fuga e, probabilmente, la perdita d'equilibrio che ha provocato la caduta.

“Aveva piovuto – aggiungono i vicini – è normale che i tetti fossero bagnati e quindi viscidi. Il ragazzo potrebbe essere scivolato per questo”. A trovare in fondo al pozzo luce il giovane malvivente – il ragazzo aveva già alcuni precedenti per reati contro il Patrimonio e furto – è stata la polizia su indicazione di un inquilino che abita di fronte al civico 28. Il 17enne era riverso a terra, privo di sensi. “Una scena terribile – aggiunge la vicina – che fa riflettere su come spesso i giovani siano abbandonati a se stessi. Questo povero ragazzo aveva sbagliato, è vero – aggiunge la donna – ma in zona episodi di questo tipo purtroppo non sono una novità. C'è molta rabbia per i furti continui che subiamo e i danneggiamenti alle auto. Una fine del genere non è da augurare a nessuno però, specie a questo giovane che adesso non avrà più la possibilità di cambiare vita, perché la sua stessa incoscienza gliel'ha tolta”.