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AL PORTO

Nascondeva arma nel tir
In manette un agrigentino


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Guardia di Finanza in azione

Le fiamme gialle hanno fermato ieri nei pressi del porto di Palermo un camionista agrigentino. L'uomo nascondeva un'arma, con la matricola abrasa, e due scatole di munizioni in un vano del proprio tir.

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PALERMO -
La Guardia di Finanza del capoluogo, in servizio di vigilanza all’interno del porto per la prevenzione e la repressione di traffici illeciti, hanno arrestato un cittadino agrigentino sbarcato dalla motonave “Rubattino”, proveniente da Napoli, poiché trovato in possesso di una pistola a tamburo Smith & Wesson calibro 38 Special, i cui numeri di matricola erano stati abrasi tramite fresatura, nonché di cartucce dello stesso calibro. Arma e munizioni tutte made in USA.

L'agrigentino stava effettuando un trasloco di masserizie dal Belgio verso il paese siciliano d’origine e risultava in regola ai fini del codice della strada (assicurazione e bollo). Tuttavia, controlli più approfonditi dei militari hanno consentito di rinvenire, occultato nella cabina dell’autocarro, un sacchetto in plastica contenente la pistola illegalmente detenuta e due contenitori per sigari nei quali erano nascoste le munizioni della pistola.

Il successivo esame dell’arma da fuoco permetteva di constatare l’abrasione delle matricole in prossimità del tamburo ed alla base del calcio della pistola, nonché la la particolarità delle munizioni. Quest'ultime risultavano, infatti, a “testa piatta”, caratteristica che balisticamente conferisce all’arma un alto potere d’arresto, rendendola particolarmente indicata per conflitti a fuoco ravvicinati. Il camionista, già in precedenza detenuto sia in Italia che in Marocco sempre per traffico di stupefacenti, è stato dunque denunciato per il reato di detenzione d'arma clandestina.