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AL TEATRO LIBERO

"Sogno Rosso
Sotto il segno di Ifigenia"


In scena al Teatro Libero di Palermo da giovedì 13 dicembre, con repliche sino a sabato 15 dicembre, alle ore 21.15 “SOGNO ROSSO / Sotto i segno di Ifigenia” della compagnia La Fionda Teatro di Milano, progetto e regia di Elisabetta Pogliani e Paola Zecca.

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ifigenia, palermo, Teatro Libero, Palermo
Andrà in scena giovedì 13 dicembre, con repliche sino a sabato 15 dicembre, alle ore 21.15 “SOGNO ROSSO / Sotto i segno di Ifigenia” della compagnia La Fionda Teatro di Milano, progetto e regia di Elisabetta Pogliani e Paola Zecca. Interpreti: Marta Bevilacqua, Valeria De Michele, Luca Iervolino, Elisabetta Pogliani, Rosario Sparno, Paola Zecca; movimenti scenici e coreografie di Marta Bevilacqua, luci di Fausto Bonvini.

. Interpreti: Marta Bevilacqua, Valeria De Michele, Luca Iervolino, Elisabetta Pogliani, Rosario Sparno, Paola Zecca; movimenti scenici e coreografie di Marta Bevilacqua, luci di Fausto Bonvini. SOGNO ROSSO nasce in collaborazione con la compagnia Arearea di Udine e il Bilbaoeszena Bad Festival e La Haceria di Bilbao, che hanno accolto il progetto in residenza.

«La scelta di esplorare la tragedia greca in modo approfondito – dice Elisabetta Pogliani - , parte dall’amore per Francis Bacon, per la sua arte e il suo pensiero. È lui che ci ha condotte all’Orestea di Eschilo. Bacon, indagatore degli oscuri meandri dell’animo umano, ha saputo elevare il dolore dal particolare della sua soggettività all’universale della condizione di ogni uomo. Rifiutando la forma della narrazione ha saputo catturare l’umanità nella sua tragica condizione, mettendo a nudo la paradossalità dell’esistenza umana, così terribile, così magnifica. Potere e passione dilaniano le grandi dinastie dell'antica Grecia». Le tragiche vicende della famiglia degli Atridi hanno a lungo offerto un’inesauribile materia ai poeti epici e tragici della Grecia antica e sono state ripercorse in moltissime riscritture moderne e contemporanee. Ifigenia, Clitennestra, Agamennone, Elettra, Crisotemi e Oreste tessono la grande storia di una grande famiglia durante una grande guerra. Soffrono, ognuno al proprio posto, nella scena sempre ripetuta di una storia che non smette di reiterarsi, dove ogni vicenda altro non è che una variazione sul tema del potere e della sofferenza.

Temono, soffrono, picchiano e sono picchiati, cadono sotto i colpi di quelli che gli sono più vicini. Ognuno soffre per sé e per gli altri. Ognuno uccide ed è ucciso. Ognuno ricama il filo che disegna il destino di uno come destino di tutti. Lo spettacolo prende il via dal sacrificio di Ifigenia, vittima innocente che sta per essere sacrificata per la guerra. Un padre, Agamennone, in nome della ragione di stato e della sua ambizione non riesce ad ascoltare le ragioni individuali del cuore e non si oppone al sacrificio della figlia sua primogenita. Da qui, un vortice di crimini e vendette, che ci raccontano storie di legami, di scontri, di vita, di morte. L'agire dei personaggi è improntato a motivazioni individuali che possiedono in sé valori che sono assolutamente universali: la sete di potere e la vendetta, l'odio e l'eros, la gelosia, la pietà filiale, l'aspirazione alla giustizia e alla libertà. Tutti i loro terrori sono ancora tutti in noi. Questi violenti stati dell'animo ci sconvolgono, sono più forti di noi, ci disegnano dentro affreschi sconosciuti, a cui noi, nel nostro smarrimento cerchiamo di dare un nome, come se col solo nominarli ci illudessimo di contenere il loro ineluttabile scatenarsi.

Info: 0916174040. Botteghino: biglietto intero €15, ridotto under25 €10.