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IL RESOCONTO DEL 2011

Quanto costa l'agendina?
Chiedetelo alla Provincia


giovanni avanti, provincia palermo

Ci sono le bande musicali, i concerti per la Provincia in Festa, i libri, le agendine in pelle, gli stemmi di Palazzo Comitini, i pullman per i consiglieri e le mostre. E tanto altro ancora. E' composto da oltre venti pagine l'elenco delle spese di rappresentanza e promozione del 2011 della Provincia di Palermo. Ecco tutte le voci, una per una.

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PALERMO - Oltre centomila euro spesi, nel 2011, solo per bande musicali; 41mila per piccoli acquisti e prestazioni di servizi; 33500 per la stampa e l’acquisto di libri; 30mila per l’affitto di pullman a disposizione dei consiglieri; quasi 20mila per mostre. E ancora 20mila euro per la pianificazione della campagna pubblicitaria della quattordicesima Provincia in Festa, cinquemila euro di pubblicità sul sito travelnostop.com, seimila euro per il catering dell’anniversario della fondazione della Guardia di Finanza e 2400 per i gazebo dell’anniversario della fondazione della Polizia.

Sono una ventina di pagine, che Livesicilia pubblica in esclusiva, fitte di nomi, voci e numeri allegate al bilancio consuntivo che descrivono minuziosamente come la Provincia regionale di Palermo abbia speso nel 2011 oltre 800mila euro per convegni, mostre, rappresentanza, pubblicità, promozione del territorio ed eventi. 810.018,90 per la precisione, su un budget massimo di quasi 830mila, suddivisi tra sponsorizzazioni a seminari, manifestazioni sportive, religiose e culturali e chi più ne ha più ne metta. Un elenco che racconta come Palazzo Comitini ha speso i suoi soldi, fra giunta e consiglio, nel corso di un anno comunque segnato dalla crisi mondiale.

E basta scorrere l’elenco completo (clicca qui) per farsene un’idea. La fetta più consistente è quella delle spese di rappresentanza del presidente della Provincia, Giovanni Avanti, che ammontano a 127.927,63 euro (clicca qui per l’elenco) e vanno dai 6500 per gli alberelli in maiolica rappresentanti lo stemma dell’ente ai 4980 per l’ospitalità alberghiera di un convegno di medici, passando per i catering da tremila euro del convegno “La famiglia: fenomeno sociale totale” e da 2500 euro del congresso “La magistratura del cambiamento”, senza contare i 2700 per la “Conferenza d’inverno”. Ma tra le spese della presidenza figurano anche quasi seimila euro per pullman, le spese per i catering e la stampa di materiale degli eventi più vari come l’apertura dell’anno giudiziario, il seminario dei professori universitari di didattica, il 145esimo anniversario della Croce Rossa, il 12esimo congresso sull’intelligenza artificiale, quello delle società di ecologia, il concorso nazionale del cavallo purosangue. E ancora il congresso Alzheimer, il Politrauma, la gravidanza gemellare oggi e Highlights su tiroide e paratiroide, senza dimenticare la Sagra della nocciola.

Ma in via Maqueda piace soprattutto lo stemma della Provincia, e piace talmente tanto da riprodurlo in variate fogge: oltre ai già citati alberelli in maiolica (6500 euro), ci sono quelli su maiolica e argento (2650), su vetrofanie (2340) o semplicemente su mattonelle (1800).

I restanti 700mila euro, cioè quelli non direttamente dipendenti dalla presidenza, sono stati destinati alla Provincia in Festa o ai carnevali come quello di Termini (7mila), di Cinisi (5mila euro), di Collesano (2mila), di Trappeto (mille) e di Ganci (mille). Ma non manca l’ospitalità offerta alla delegazione statunitense, costata oltre 3mila euro, o la collaborazione a convegni dell’Università e del Lions club o, ancora, 4500 euro per la partecipazione al torneo calcistico delle Province d’Italia. Tremila euro sono andati per il materiale pubblicitario dell’estate palazzese, per la manifestazione sui cibi di strada e per la giornata del cacciatore di Campofelice di Fitalia; duemila al giro podistico di Castelbuono, alla manifestazione su Guglielmo II a Monreale e al festival tra Medioevo e Rinascita di Carini.

Capitolo a parte merita la Provincia in Festa, a cui sono collegate parecchie voci: 80mila euro per spettacoli di cabaret, 73mila per concerti, 35mila per il progetto sulla mostra di abiti d’epoca, 30mila per le Frecce tricolori, 28mila per obiettivi specifici, oltre 25mila euro per l’ideazione e la promozione della campagna pubblicitaria, 14.400 per l’acquisto di spazi pubblicitari. E infine ecco 12mila euro per premi e riconoscimenti, 9500 per la stampa di materiale tipografico del consiglio provinciale, 6mila per medaglioni in ottone bronzato, 8500 per manifesti, 2450 per cinquanta agendine in pelle.

“In un momento di grave crisi in cui si chiedono grossi sacrifici ai cittadini – dice il capogruppo del Pd, Gaetano Lapunzina, che ha presentato un’interrogazione a tal proposito - bisogna avere la capacità di dire ai cittadini come vengono impiegate le risorse pubbliche. Questo utilizzo non è proficuo o giustificabile a fronte di una grossa riduzione delle spese per le manutenzioni di strade e scuole e per quelle relative ai servizi essenziali offerti dall’ente”.

Ma Avanti non ci sta e si difende. “La Finanziaria del 2011 – spiega il presidente – ha stabilito una drastica riduzione di tutte queste spese dell’80 per cento rispetto a quelle del 2009. E noi comunque ci siamo tenuti sotto quella soglia, ma voglio sottolineare che già nel 2009 avevamo autonomamente ridotto gli importi rispetto agli anni precedenti e in controtendenza con molti altri enti. Tra questi 800mila euro rientrano tantissime voci che comunque non sfondano il tetto previsto, e per riuscirci abbiamo fatto sforzi sovraumani. E anche quelle di rappresentanza, i 127mila euro della presidenza, in realtà comprendono più voci che non sono strettamente di rappresentanza o legate al sottoscritto”. E aggiunge: “Comunque sia, nel 2012 queste spese sono state completamente azzerate, non abbiamo messo un solo euro. Pensate che il 19 dicembre il cardinale Paolo Romeo, come ogni anno, celebrerà la Messa da noi e non abbiamo neanche i soldi per offrirgli una fetta di panettone o un bicchiere di spumante”.