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TORINO

Perquisizione della finanza
nella sede della Regione


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La Guardia di Finanza si è presentata questa mattina agli uffici della sede dei gruppi consiliari della Regione Piemonte. Il coordinamento dell'inchiesta è affidato al pm Enrica Gabetta e verte sulle spese di quattro consiglieri regionali.

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TORINO - Le fiamme gialle si sono presentate questa mattina nelle sedi dei gruppi consiliari della Regione Piemonte. L’inchiesta in corso è quella coordinata dal pm Enrica Gabetta sulle spese sostenute da quattro consiglieri regionali ai quali stamani è stato recapitato un avviso di garanzia. Le indagini, aperte alcuni mesi fa, sono partite in seguito allo scandalo ‘spese consiliari’ della regione Lazio e conseguentemente ad una dichiarazione rilasciata a Telelombardia dal deputato in quota Pdl, Roberto Rosso. In quell’occasione infatti, Rosso aveva parlato di rimborsi spese per alcuni consiglieri interamente pagati dall’ Ente Regione Piemonte. Ad essere indagati sono i consiglieri Michele Giovine, della lista Pensionati per Cota, Eleonora Artesio, del gruppo Federazione della sinistra, Maurizio Lupi, della lista Verdi l’ambientalista per Cota e Andrea Stara del gruppo Insieme per Bresso.ù

Per tutti e quattro il reato contestato è di peculato. Nello specifico la Guardia di finanza starebbe acquisendo materiale che riguarderebbe rimborsi spese per un ammontare di 120 mila euro nel caso di Giovine, 60 mila euro per Stara e circa 75 mila euro per Maurizio Lupi. L’intervento delle fiamme gialle avvenuto stamani è il secondo a distanza di pochi mesi. Già lo scorso settembre infatti i militari avevano raccolto una prima tranche di materiale contabile inerente tutte le spese fatte dai gruppi consiliari a partire dal 2008. In quella occasione erano subito stati messi in evidenza  numerosi rimborsi spese per acquisti fatti in supermercati, negozi di abbigliamento e ristoranti.