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LA MOSTRA IN CORSO TUKORY

250 presepi dal mondo
per un Natale di solidarietà


natale, presepi

250 presepi provenienti da tutto il mondo per raccogliere fondi per l'Africa. La mostra, giunta alla sua terza edizione, delle suore Figlie della Croce.

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PALERMO - Ci sono quelli messicani, quelli aztechi e anche quelli africani, per un totale di 250 provenienti da tutto il mondo. Parliamo di presepi, realizzati con i più svariati materiali e secondo le più fantasiose fogge che sono esposti all’istituto San Giuseppe di corso Tukory 204 a Palermo.

Una mostra, la terza nel suo genere, che quest’anno sarà ancora più ricca e affascinante. E basta dare una semplice occhiata per capirlo: dalle statuine scure e allungate tipiche dell’Africa a quelle nere e argentate della cultura azteca, passando per il bianco del mondo arabo o l’azzurro sudamericano. Un viaggio intorno al mondo racchiuso in 250 piccole opere d’arte, promosso dalle suore Figlie della croce.

“L’idea ci è venuta tre anni fa – spiega suor Maria – volendo offrire agli alunni della nostra scuola qualcosa che facesse comprendere loro il vero senso del Natale e ci siamo riusciti. Fino al 12 gennaio, dalle 10 alle 12 e dalle 16.30 alle 19.30 ospiteremo gruppi, scolaresche o semplici visitatori che vogliono vivere questo tempo di gioia e di grazia in modo diverso, nella sua essenza, nel suo significato originario”.

Un’iniziativa che, anche quest’anno, avrà uno scopo benefico. L’ingresso, due euro a persona e un euro a testa se in gruppo, finanzierà l’apertura di una missione in Congo che servirà ad assistere le popolazioni di un continente ormai quasi dimenticato. Una raccolta che verrà incrementata anche grazie alla vendita di piccoli manufatti realizzati in svariati Paesi.

"E' una bellissima iniziativa - commenta il consigliere Udc, Giovanni Lo Cascio - che va incoraggiata e che merita il sostegno delle istituzioni. Le suore svolgono un lavoro encomiabile per i giovani e i bambini, in Italia come in Africa e nel mondo, e questa mostra è un richiamo forte per tutti, istituzioni e cittadini, a ricordarsi specie a Natale di chi sta peggio ed è in difficoltà".