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Grandi manovre all'Ars
Altri big Mpa vicini all'Udc


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Il Pd cerca di ritrovare l'unità dopo l'impallinamento della Maggio. Gucciardi ha convocato il gruppo per domani. Contatti tra Pd e crocettiani. Pistorio e D'Agostino dovrebbero entrare a giorni nel partito di Casini. E intanto nel Pdl diversi ex An hanno già la valigia pronta

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PALERMO- “E il meglio deve ancora venire”. Il giorno dopo il terremoto di Sala d'Ercole, tra i partiti regna ancora la confusione e un deputato di lunghissimo corso sintetizza così lo stato d'animo dei novanta dell'Ars. Dopo che i piani della coalizione di governo sono caduti sotto i colpi dei franchi tiratori che hanno impallinato Mariella Maggio eleggendo un “grillino” alla vicepresidenza, dentro e fuori la coalizione di governo ci si interroga su quali siano le reali geometrie di questa Ars appena insediata. “Sarà una legislatura tutti contro tutti”, pronostica un deputato di centrodestra dopo gli antipasti di ieri e della settimana scorsa. “Dobbiamo fare opposizione, ma a chi?”, commenta un altro parlamentare, del Pdl. È questo il clima.

Rosario Crocetta è riuscito a dimostrare che le alchimie dell'Aula possono garantire maggioranze variabili, mandando un segnale forte e chiaro ai partiti suoi alleati. Segnale ribadito nell'intervista rilasciata Live Sicilia, in cui, tra l'altro, il presidente lamentava un difetto di comunicazione con il Partito democratico. Oggi pomeriggio ci sono stati dei contatti tra i crocettiani e i vertici del Pd, e nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro con il governatore.

I democratici, intanto, devono vedersela con i propri problemi interni. La profondissima spaccatura nel partito richiede un faticoso e difficile lavoro di composizione. Oggi il segretario Giuseppe Lupo è stato a Roma per la riunione nazionale sulle primarie del 29 e 30 dicembre. Intanto, a Palermo, si sono avviate le prime interlocuzioni. Ce ne saranno altre domani mattina, per tentare di riavvicinare i sei deputati dell'ala cracoliciana al resto del gruppo, che domani pomeriggio è stato convocato da Baldo Gucciardi. Il nuovo capogruppo è al lavoro per fare da pontiere e trovare “un'unità non solo formale ma sostanziale del partito e garantire il sostegno al governo”. Impresa non facile, viste le premesse dei giorni scorsi. Impresa che si incrocia con la partita della composizione delle commissioni, che si giocherà venerdì.

Il Pdl, incassata la vicepresidenza dell'Ars, ambisce a un paio di presidenze di commissione. Per la prima, il candidato è Nino D'Asero. L'altro nome potrebbe essere quello di Francesco Cascio. Per l'Antimafia, che un po' tutti i partiti vogliono si insedi, il candidato in pole position è Nino Malafarina, questore e deputato crocettiano, con Nello Musumeci possibile alternativa se si assegnerà la poltrona all'opposizione. La più ambita commissione resta il Bilancio, per la quale sperano Pds-Mpa e Grande Sud, e che invece potrebbe andare ad Antonello Cracolici del Pd.

Di certo, la partita delle commissioni può scatenare mal di pancia un po' in tutti i gruppi. “Da qui a una settimana nel misto ci saranno molti deputati”, profetizzava oggi un onorevole della maggioranza, osservando il malessere che si respira a Sala d'Ercole e la tendenza alla fluidità che si è manifestata già nei primissimi giorni, con ben quattro deputati (Lo Giudice, Fazio, D'Agostino, Formica) che si sono iscritti in gruppi diversi dai partiti nei quali sono stati eletti.

Al momento al misto ci sono due deputati: Mimmo Fazio e Nicola D'Agostino. Se per il primo, uscito dal Pdl, si parla di un'attrazione da parte della “cosa” montezemoliana, per il secondo il discorso è più complesso. D'Agostino è il politico più vicino a Giovanni Pistorio, già numero due di Lombardo, uscito dal Pds-Mpa. Si è molto chiacchierato di un possibile approdo di Pistorio (e D'Agostino) nella Lista del Megafono di Rosario Crocetta, che potrebbe, apparentandosi col Pd, candidarsi alle Politiche con Beppe Lumia capolista. Ma sembra invece che Pistorio e D'Agostino abbiano altri piani. E che nel giro di una settimana, forse dieci giorni, lo storico colonnello lombardiano, politico di lunghissima tradizione democristiana, entrerà nell'Udc, ritrovando il suo storico compagno di viaggio Lino Leanza. Il dualismo tra Pistorio e Leanza nell'Mpa è durato a lungo, con i due molto spesso su posizioni contrapposte. Ma adesso le loro strade potrebbero ricongiungersi nel nuovo progetto centrista e “montiano” promosso da Casini per le Politiche.

Insomma, le grandi manovre sono in corso. Anche in casa Pdl, dove gli ex An sono pronti a lanciarsi nell'avventura del nuovo soggetto politico che dovrebbe staccarsi dai berlusconiani. Un'avventura che vede già prontissimo Salvino Caputo, ma che potrebbe coinvolgere anche Marco Falcone e Vincenzo Vinciullo, e forse anche altri big.