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Operazione "Happy Hours"

Traffico di droga Sicilia-Calabria
Scattano le manette per 21 persone


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(foto d'archivio)

La squadra mobile di Reggio Calabria ha eseguito 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti dei componenti di un'organizzazione dedita al traffico di cocaina ed hashish. La banda aveva monopolizzato il mercato della droga con proiezioni anche in provincia di Messina.

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REGGIO CALABRIA - Un'organizzazione dedita al traffico di cocaina ed hashish attiva nel comprensorio di Marina di Gioiosa Ionica e con ramificazioni in altre regioni, é stata sgominata dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Siderno con l'esecuzione di 23 ordinanze di custodia cautelare in carcere, di cui due non notificate perchè indirizzate a persone resesi irreperibili. Dalle indagini, coordinate dalla Dda, è emerso che la banda aveva monopolizzato il mercato della droga con proiezioni nelle province di Crotone, Catanzaro e Messina.

L'organizzazione aveva la propria base operativa in una società di lavorazione e creazione di materiali in alluminio. Il gestore dell'attività Giuseppe De Velli, di 47 anni, secondo l'accusa, era il finanziatore del ramo dell'associazione operante a Marina di Gioiosa Ionica. L'uomo poteva disporre di ingenti risorse economiche che investiva nel traffico di droga da destinare al mercato di altre province e, secondo gli investigatori, in qualità di esperto del settore, spesso attestava la qualità della droga, conducendo le trattative per cessioni di ingente quantità e sfruttando, a tal fine, la copertura fornitagli dall'attività commerciale gestita.

Dall'inchiesta, coordinata dal procuratore facente funzioni di Reggio Calabria, Ottavio Sferlazza, dal procuratore aggiunto Nicola Gratteri e dal pm della Dda Antonio De Bernardo, è emerso che l'associazione criminale era attiva nel comprensorio di Marina di Gioiosa Ionica e da alcuni anni aveva monopolizzato il mercato degli stupefacenti con proiezioni nelle province di Crotone, Catanzaro e Messina.

Nel corso dell'indagine, denominata "Happy Hours" ed effettuata grazie anche a intercettazioni telefoniche ed ambientali oltre a attività di videosorveglianza, il 28 gennaio 2008 è stato arrestato a Messina Giovanni Scarfò (25), di Siderno, trovato in possesso di oltre quattro chili di marijuana. Da quell'arresto è emersa l'esistenza di due organizzazioni criminali dedite al commercio di sostanze stupefacenti. La prima, con base a Marina di Gioiosa Ionica, imperniata su diversi componenti della famiglia Lombardo ma con diramazioni, per la distribuzione, a Catanzaro e Crotone; la seconda, rivelatasi seguendo le attività di uno dei componenti della prima costruita attorno all'asse composto da un fornitore di Siderno, Giuseppe Scruci (25) e ad un distributore di Messina, Angelo Cannavò (30).

Oltre a De Velli, Scarfò, Scruci e Cannavò, sono stati arrestati Luigi Albanese (37); Francesco Agostino (27); Francesco Agostino (34); Annibale Barilari (40); Marco Caliò (32); Pasquale Carbone (42); Francesco Giorgi (26); Costantino Lionetti (39); Carlo Lombardo (53); Giuseppe Lombardo (62); Rocco Lombardo (27); Rocco Lombardo (34); Domenico Macrì (27); Domenico Sergi (28); Vincenzo Tedesco (26); Rocco Trimboli (25). Sono irreperibili Francesco Antonio Sgambelluri e Francesco Nirta.