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IL CASO

Natale, la rabbia degli esclusi:
"Con Orlando sempre gli stessi"


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Esplode la protesta delle associazioni escluse dalle manifestazioni natalizie, che lamentano irregolarità nelle procedure. Il presidente della Settima circoscrizione, Settimo Trapani, chiede con una nota chiarimenti al sindaco e Figuccia (Mps) annuncia un'interrogazione ma è polemica anche tra l'assessore Di Marco e il dipietrista Caracausi sulle iniziative dei centri commerciali naturali.

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PALERMO - “Qui lavorano sempre le stesse associazioni, anche per il prossimo Natale. E' finito il Cammarata show, ma adesso assistiamo all'Orlando bis”. Le feste di fine anno rischiano di andare di traverso all'amministrazione comunale di Palermo, che stamane ha presentato a Villa Niscemi il calendario degli eventi dall'8 dicembre al 6 gennaio. Una manifestazione coordinata da Sandro Tranchina e dall'assessore Francesco Giambrone che ha però provocato la rivolta delle associazioni escluse che lamentano irregolarità nella scelta di chi è stato invece ammeso.

E ad aprire le danze è stata, proprio alla conferenza di stamattina, Frine Marchese dell'associazione Kleis: “Il Comune ha detto che 280 associazioni hanno presentato dei progetti, ma ne sono state scelte molto meno e in modo arbitrario. Chiedo di sapere quali sono stati i criteri di valutazione adottati, visto che noi abbiamo presentato un progetto da 2500 euro che non è stato nemmeno preso in considerazione mentre al Parco Pantelleria ne hanno dati 20mila: mi chiedo cosa ci faranno”.

Un'invettiva andata di scena durante la conferenza, a cui il sindaco Orlando ha reagito vibratamente: “Avrà una nota scritta sulla valutazione – ha urlato il primo cittadino – qui non facciamo clientele e bisogna togliersi dalla testa che basta fondare un'associazione per avere uno stipendio”. Anche Giambrone e Tranchina hanno difeso le scelte fatte: “Abbiamo usato i parametri previsti nel bando, ovvero la qualità del progetto, il curriculum del proponente, il costo e la rispondenza al tema della manifestazione. E ovviamente abbiamo fatto delle scelte”.

Scelte che non hanno convinto la Marchese: “Il problema è che lavorano sempre gli stessi, come Mimmo Cuticchio – continua – noi siamo stati accolti da un'ovazione al Parlamento europeo e il nostro attore è stato l'unico palermitano ad esibirsi di fronte al presidente della Repubblica durante la visita in Sicilia. Alcune associazioni sono state richiamate per aggiustare i progetti e rivedere i budget, noi no. Dov'è la meritocrazia in tutto questo?”.

E dall'elenco delle 67 (clicca qui) associazioni coinvolte spunta in effetti il Parco Pantelleria, ma anche l'associazione Scenari che si è occupata dell'albero a piazza Politeama per 24mila euro; 18mila sono andati agli Amici dei musei siciliani 14 alla BQuadro, 15mila a La compagnia prese fuoco, diecimila a Teatro Festival e a Tanto di cappello tanto per citare gli importi più alti. 3500 euro vanno anche a Muovi Palermo di Marcello Capetta, nominato proprio da Orlando nel cda di un'opera pia.

“Noi non siamo nemmeno stati presi in considerazione – dice Daniele Ienna, vicepresidente dell'associazione Euro2002 – non ci è stato neanche assegnato un numero di protocollo, né sappiamo che punteggio abbiamo ricevuto. Non ci era mai successa una cosa del genere, e dire che in passato abbiamo già lavorato col Comune. Vogliamo chiarezza e trasparenza, soprattutto vogliamo capire su quale base sono stati scelti i progetti approvati e perché sul sito non c'è traccia della graduatoria. E poi mi chiedo come sia stato possibile piazzare l'albero di Natale prima che venisse approvato il progetto”.

Perplessità condivise anche dal segretario della Dotivillage Domenico Giuliano: “Il numero di protocollo ci è stato assegnato solo per telefono e perché abbiamo insistito. Se non sapremo il punteggio ricevuto, denunceremo tutto alla Procura della Repubblica”.

E la vicenda sta coinvolgendo anche le circoscrizioni e in particolare la Settima, con il presidente Settimo Trapani che ha inviato una nota al sindaco e a Giambrone: "chiedo di conoscere in base a quali criteri di valutazione la commissione esaminatrice delle relative proposte artistiche presentate si è espressa positivamente in favore dei candidati scelti, nell’interesse di dare risposte e chiarezze ai cittadini".

“Con un’interrogazione consiliare – dice il caogruppo di Mps in consiglio Angelo Figuccia – chiederò al sindaco perché sono stati accolti soltanto 61 progetti su 300 presentati. E perché sono state escluse associazioni che da anni operano nel mondo del volontariato e della cultura e che hanno presentato progetti validi come e più di quelli accolti. Siamo sul solco della peggiore sindacatura di Cammarata. Spero che Orlando si accorga di quello che ha fatto il suo assessore e che vi ponga rimedio. Sicuramente, questi soldi potevano essere spesi meglio magari regalando panettoni e beni alimentari a chi ne ha più bisogno. E il loro numero cresce ogni giorno di più”.

Ma la polemica riguarda anche il progetto natalizio dei centri commerciali naturali, presentato all'amministrazione. “Ad oggi non c'è traccia del progetto – tuona il presidente della Seconda commissione Paolo Caracausi (Idv) – che era pronto e andava solo integrato. Si sta perdendo tempo creando un danno alla città. Ancora una volta il consiglio comunale è avanti rispetto all’amministrazione attiva che non prende in considerazione il lavoro svolto dalle commissioni,  uniche vere interlocutrici dei cittadini palermitani. Invitiamo l'assessore Di Marco a darsi una smossa e definire il programma così come indicato dal consiglio, sciogliendo i nodi che ancora bloccano la programmazione del Natale a Palermo”. "Il primo Natale della gestione Orlando si sta caratterizzando per l’assenza totale di programmazione dell’Amministrazione attiva per un evento di particolare importanza anche per l’economia della città", dice il vicepresidente Alessandro Anello. Rincarano la dose i consiglieri Vinci e Pizzuto affermando che il progetto presentato dai Ccn e consegnato all’assessore Di Marco era un valido spunto che prevedeva l’acquisizione delle istanze e dare seguito alle aspettative degli operatori commerciali tra i principali attori per il rilancio del tessuto economico del Centro Storico di Palermo. Il consigliere Sala aggiunge che così viene anche vanificato il lavoro delle Commissioni che incontrando i commercianti e i cittadini avevano dato un indirizzo all’Amministrazione Comunale.

“Non c'è alcun ritardo – si difende Di Marco – ma solo la necessità di compiere alcuni passaggi burocratici. Oggi ci sarà un'altra riunione e aggiudicheremo le gare per le luminarie. Se poi la commissione vuole polemizzare per forza, questo è un altro discorso”.