Live Sicilia

FINALE COPA LIBERTADORES

Finisce tra botte e pistole
la partita a San Paolo


copa libertadores, finale, scontri, tragico

Ieri sera, durante la finale di Copa Libertadores, è accaduto qualcosa di sconcertante per il calcio di ogni livello. Il match tra San Paolo e Tigre si è interroto dopo i primi 45 minuti: il motivo è stata l'aggressione ai giocatori argentini del Tigre negli spogliatoi.

VOTA
0/5
0 voti

SAN PAOLO - Un finale assurdo per l'ultima partita di Copa Libertadores. A San Paolo del Brasile le immagini dal campo hanno dell'incredibile, il Tigre, dopo un primo tempo perso per 2 a 0 non è rientrato in campo. Osses, l'arbitro cileno alla direzione del match, ha fischiato tre volte annunciando la fine della competizione assegnandola al San Paolo. Secondo quanto raccontato dall'allenatore del Tigre, Nestor "Pipo" Gorosito, alcuni calciatori ospiti sarebbero stati minacciati con delle pistole negli spogliatoi.

Durante il rientro negli spogliatoi, infatti, il difensore argentino Lucas Orban è stato colpito da un avversario. Paulo Miranda, l'aggressore, è stato espulso dall'arbitro, ma gli spintoni e il parapiglia è continuato alcuni minuti. La polizia brasiliana è entrata in campo per sedare gli animi, ma di fatto ha generato effetti contrari.  “Erano quelli della sicurezza. Hanno estratto le pistole - racconta alle tv il tecnico del Tigre -  e ci hanno minacciato. Ed hanno iniziato a colpire, ci hanno ferito. Poi è arrivata la polizia ed ha infierito invece di difenderci".