Live Sicilia

il caso della partecipata

Gesip, arriva la Cig
Bonafede: "Un miracolo"


accordo, bonafede, cassa integrazione, cig, palermo, partecipata, Palermo

Questa mattina c'è stato un incontro tra i sindacati confederali e l'assessore regionale al Lavoro, Ester Bonafede: firmata la deroga per la concessione degli ammortizzatori sociali, ultimo ostacolo prima che l'Inps faccia partire gli assegni.

VOTA
2.6/5
91 voti

PALERMO - "E' stato un miracolo, ma ce l'abbiamo fatta". L'assessore regionale al Lavoro, Ester Bonafede, sta ancora firmando l'accordo con le parti sociali e datoriali che autorizza la cassa integrazione in deroga alla Gesip, dopo ore di trattative, ma dalla voce si capisce che è molto soddisfatta.

"Al termine di questo lunghissimo incontro – dice l’assessore a Livesicilia - l’ennesimo sulla Gesip, da me presieduto e che ha visto partecipare i soggetti firmatari dell’accordo del marzo scorso, questi hanno convenuto con me di estendere i benefici della Cig alla Gesip da settembre a dicembre di quest’anno, consapevoli che le risorse sono bastevoli e quindi nessun lavoratore sarà trattato differentemente".

La Bonafede porta a casa il risultato, quindi, dopo due giorni ad altissima tensione. Prima la delibera di giunta martedì notte, poi lo scontro con i sindacati e infine l'accordo che chiude definitivamente la vicenda Cig per la Gesip. "Stiamo inviando in questo momento tutti i documenti all'Inps - continua l'assessore - che potrà così pagare al più presto. E' un risultato straordinario, frutto del lavoro svolto in sinergia dagli uffici regionali, che hanno fatto l'impossibile, e da quelli dell'Inps: insomma, quello che si dice un processo virtuoso".

A firmare l'accordo sono stati Cgil, Cisl, Uil, Confindustria, Cna, Lega cooperative, Confsal mentre altri, come la Confcommercio, pur se assenti, hanno comunicato per mail la propria adesione all'accordo. Accordo che, va sottolineato, non è stato quindi firmato da tutti e 21 i componenti del tavolo, smentendo così quanti giustificavano il mancato accordo di lunedì con l'assenza di alcune parti sociali.

Adesso la palla passerà all'Inps, che dovrà compiere gli ultimi passaggi prima di stanziare i 13 milioni di euro necessari a quattro mesi di Cig. "Credo che quando si tratti del bene dei lavoratori tutti siamo d’accordo - ha proseguito l'assessore - non c’è mai stata contrapposizione ma semmai una preoccupazione che derivava da una serie di fatti: che non ci fosse la garanzia economica, che potesse determinare come conseguenza il dover affrontare immediatamente dopo altre realtà emergenziali. Situazioni tutte superate nell’interesse comune delle famiglie dei lavoratori".

La Bonafede assicura comunque che sarà seguito rigorosamente l'ordine cronologico e che le risorse basteranno per tutti. Superate quindi anche le incomprensioni con i sindacati: "Il presidente si è adoperato con buon senso, come sempre, e con la volontà di essere risolutivo a prescindere dagli steccati, ed è giusto che ogni tanto possa esprimere la sua amarezza quando qualcosa non va. E’ corretto e onesto e la giunta fa quadrato attorno a lui".

E a chi accusava il governo di aver convocato lunedì le parti senza specificare che si sarebbe affrontato il tema Gesip, l'assessore risponde: "Non so chi lo abbia detto, ma nel verbale della stesura di oggi abbiamo scritto che lunedì ho convocato il tavolo perché capivo che era fondamentale farlo. Forse qualcuno non conosceva per intero l’evoluzione della vicenda, proabilmente li abbiamo colti di sorpresa per la tempestività con la quale abbiamo agito, visto che in passato sono stati abituati dall’amministrazione a tempi lentissimi".

Ai lavoratori, secondo i parametri indicati dall'Inps, spetterà un assegno mensile, per quattro mesi, di 931,28 euro lorde che al netto diventano 876,89 a cui vanno aggiunti gli assegni familiari per le retribuzioni inferiori ai 2mila euro. Per quelle superiori, il netto diventa 1.053,95.

LE REAZIONI
Il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, esprime "grande soddisfazione perché gli sforzi dell'amministrazione comunale hanno finalmente trovato riscontri in atti concreti con la modifica dell'accordo quadro tra Regione Sicilia e parti sociali che consentirà la cassa integrazione in deroga per i lavoratori Gesip. Attendiamo ora che a questi accordi faccia seguito il decreto che consentirà ai lavoratori Gesip di poter ottenere le risorse economiche nei prossimi giorni".

La Segreteria generale di Asia esprime soddisfazione per quanto finalmente concretizzatosi oggi a favore dei lavoratori della Gesip, ma sottolinea ancora una volta gli episodi sgradevoli e squalificanti, portati avanti da sindacalisti inutili comandati da politicanti affaristi. Quando Asia disse che si poteva concedere la cassa in deroga ai dipendenti Gesip all'inizio di agosto, era considerato un messaggio suggerito dal sindaco Orlando e una truffa nei confronti dei lavoratori per sfruttare politicamente la loro poca informazione della materia. Nel mese di ottobre gli stessi che oggi per miracolo firmano, hanno escluso Gesip dalla cassa integrazione e hanno innescato un meccanismo di discreditamento sindacale nei nostri confronti e politico nei confronti del sindaco e del nostro segretario generale, Salvo Barone. Oggi improvvisamente si può fare tutto. Diversi operai sono stati condannati per le manifestazioni, i cittadini hanno dovuto subire mesi di manifestazioni, le famiglie dei lavoratori ridotte alla fame quando invece tutto si poteva fare da mesi. Hanno dimostrato di essere irresponsabili e non degni di rappresentare coloro i quali hanno anche perso la vita per tutelare i lavoratori. Forse è proprio arrivato il tempo di.rivedere il sistema sindacale, così hanno dimostrato di essere interessati ad altro. Sono solo delle macchine mangia-soldi.

Qualche minuto fa Legacoop Sicilia ha firmato la proposta del Governo regionale per concedere la cassa integrazione in deroga ai lavoratori Gesip. "E' stata una scelta di responsabilità per risolvere un problema drammatico - dice il presidente regionale Elio Sanfilippo - Adesso però, come prevede l'accordo, occorre pensare alle aziende private per evitare una guerra tra poveri”. Per Sanfilippo è necessario inoltre “aprire un confronto, peraltro richiesto dalle associazioni di categoria già all'indomani delle elezioni, tra rappresentanti del mondo del lavoro e dell'impresa e governo regionale per mettere a punto una strategia organica e compiuta su tutti i punti di crisi che ci sono in Sicilia. Al di là della crisi delle partecipate su cui occorrerebbe aprire un tavolo specifico con il governo nazionale - aggiunge Sanfilippo - c'è il rischio che in Sicilia scompaia il sistema produttivo". "Per la Gesip sono state recuperate somme non spese della 326 per la formazione continua e risorse destinate a contratti di solidarietà - dice il presidente di Legacoop Palermo, Filippo Parrino – Somme che altrimenti sarebbero andate perse e su questa scelta va il plauso al Governo regionale. Adesso auspichiamo che sia rispettato l' impegno preso dal governo di pagare anche tutti quei lavoratori delle aziende private che aspettano da tempo".

"L’accordo sottoscritto chiude un capitolo tormentato e controverso, costellato da errori, strumentalità e superficialità inenarrabili, compiuta dai vari soggetti che si sono alternati sul palcoscenico della drammatica vicenda dei lavoratori della Gesip, che in ogni caso non è né conclusa né risolta": lo afferma Pietro La Torre, segretario della Uiltucs Sicilia. Il sindacato spiega che sin dall’esordio dell’annunciato utilizzo degli ammortizzatori in deroga, La Torre aveva ammonito sulla complessità del percorso e sulla necessità di dotarsi di tutti quei passaggi istituzionali, sia dal punto di vista finanziario sia normativo, per garantire l’effettiva fruibilità dell’ammortizzatore. E questo è stato fatto: la copertura finanziaria, l’autorizzazione ad andare in deroga sia dal governo nazionale evidenziato che il blocco è stato introdotto negli anni passati per legge, quindi la delibera di giunta, tutti atti indispensabili per la modifica, infine, dell’accordo quadro. Rimane in evidenza che i quattro mesi concessi si legano alla ricollocazione dei lavoratori e conseguentemente attendiamo che il Comune di Palermo oltre alle procedure di licenziamento della Gesip, sottoscriva con noi un accordo finalizzato all’utilizzo futuro dei lavoratori. Auspichiamo che tutto ciò metta fine agli inutili quanto sterili populismi ed incompetenze che in questi mesi abbiamo registrato.