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Onda Energia rilancia
E punta a Piazza Affari


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Dopo l'acquisizione del gruppo sardo Energit, il trader energetico siciliano Onda Energia verso la quotazione in borsa in partnership con la britannica Winch Energy.

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PALERMO - Qualche settimana fa l'acquisizione del gruppo sardo Energit. Oggi la notizia dell'avvio verso la quotazione in Borsa.
Onda Energia, la società siracusana impegnata nella produzione di energia, ha descritto le prospettive future dell’azienda e del mercato energetico stamattina a Palermo, in occasione della conferenza stampa tenutasi all’Assessorato regionale alle Attività Produttive, in collaborazione con lo Sportello Sprint Sicilia. “La storia di Onda Energia – ha spiegato Luigi Martines, direttore generale della società – dimostra che è possibile generare energia a partire dalle risorse del territorio. La nostra attività consiste nel produrre energia in loco, il più vicino possibile al cliente, a partire da fonti eoliche, termiche e fotovoltaiche”.

Un modello che, per affermarsi ulteriormente, necessita però di scambi e accordi con i mercati internazionali. Per questo motivo, Onda Energia ha un nuovo partner straniero, il gruppo Winch Energy, che ha all’attivo numerosi investimenti in Africa, Caraibi, America Latina e Stati Uniti. “Abbiamo scelto Onda Energia – ha commentato Nicholas Wrigley, chairman Winch Energy – per l'elevata professionalità di questa realtà imprenditoriale, ma soprattutto perché crediamo che la Sicilia, in un futuro non molto lontano, diventerà la porta di ingresso del Nord Africa, che sta sempre più affermandosi come produttore di energia”. L’accordo tra Onda Energia e Winch Energy permetterà dunque, di intensificare lo scambio di energia con altri Paesi, sebbene la società siciliana sia già esperta nel trading, messo in atto in Grecia, Francia, Slovenia ed a breve a Malta.

Ma c’è un obiettivo ancora più ambizioso, ovvero l’ampliamento di Onda Energia attraverso l’acquisizione di altri broker energetici. Un progetto basato su un’idea molto semplice: “Per competere con i colossi energetici nazionali ed internazionali – ha detto Wrigley – bisogna procedere all’aggregazione dei piccoli broker, che nel Sud Italia sono molti. Puntiamo a creare un grande polo energetico capace di rappresentare un’alternativa per i consumatori ed una occasione di sviluppo industriale. Quest’Isola dispone di risorse notevoli che sono state sottoutilizzate per troppo tempo. È il momento di fare business a partire dalla valorizzazione del territorio”.