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LA POLEMICA

Centri commerciali naturali,
"Di Marco si dimetta"


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Il Comune impone lo stop al programma presentato dai centri commerciali naturali ed è rivolta in consiglio comunale, con sei dipietristi che chiedono le dimissioni dell'assessore alle Attività produttive Marco Di Marco.

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PALERMO - Il Comune boccia il piano natalizio dei centri commerciali naturali e sei consiglieri di Idv chiedono le dimissioni dell’assessore Marco Di Marco. E’ di nuovo tensione a piazza Pretoria, dove la maggioranza orlandiana deve ancora una volta fare i conti con scontri interni.

Questa volta il casus belli è la bocciatura, da parte dell’amministrazione, del piano per le feste proposto dai centri commerciali naturali cittadini che già nei giorni scorsi era finito al centro di una polemica tra l’assessore alle Attività produttive Di Marco e la seconda commissione guidata dal dipietrista Paolo Caracausi, con quest’ultimo che accusava il componente della giunta di immobilismo.

Una situazione che ha conosciuto oggi il suo epilogo, con l’assessore che in una nota inviata ai centri commerciali e alla commissione ha sancito la bocciatura del progetto. “Gli uffici hanno riscontrato delle difficoltà – dice Di Marco a Livesicilia – c’è stato ieri un incontro e il dirigente ha rilevato delle criticità, anche per il ritardo con cui si è approvato il bilancio. Per avallare alcune proposte si sarebbe dovuto indire un regolare bando e ormai non c’erano i tempi. La città ha avuto comunque le sue luminarie, assegnate con un apposito bando”.

Ma la notizia ha colto di sorpresa i consiglieri comunali riuniti a Sala delle Lapidi che sono andati su tutte le furie. “Il sindaco deve prendere atto dell’incapacità dell’assessore Di Marco su questo tema – tuona Paolo Caracausi (Idv) – che ha fatto perdere un’occasione di sviluppo e di rilancio turistico alla città. Ai primi di novembre questo consiglio comunale aveva approvato un apposito ordine del giorno che ora è vanificato: se avesse messo in atto le iniziative proposte, avrebbe reso un servizio alla città. A questo punto farebbe bene a dimettersi”. Una richiesta di dimissioni al proprio assessore a cui si sono uniti altri cinque dipietristi, ovvero i consiglieri Rita Vinci, Cosimo Pizzuto, Giorgio Calì, Gaspare Lo Nigro e Filippo Occhipinti.

“Abbiamo ricevuto oggi una mail dagli uffici del Suap che ci parlavano di alcune difficoltà – dice Maria Giambruno del centro commerciale naturale Piazza Marina e dintorni – che ha preceduto questa comunicazione. Ma noi avevamo già deciso di rinunciare, siamo arrabbiatissimi col Comune che ha ignorato un progetto presentato ai primi di settembre da soggetti che sono impegnati nel recupero del centro storico. Avevamo immaginato un percorso condiviso nell’organizzazione delle feste, e invece veniamo a sapere dalla stampa di un programma natalizio in cui non siamo stati nemmeno coinvolti. Hanno perso talmente tanto tempo da ridursi al 13 di dicembre, e ormai è impossibile ripetere quanto fatto lo scorso anno quando le nostre iniziative furono le uniche a salvare il Natale cittadino”. Un’amarezza e una rabbia accresciute dalle lungaggini burocratiche: “Hanno preso il nostro progetto e lo hanno dato alla Confcommercio che lo ha stravolto – continua la Giambruno – ma nonostante questo è andato tutto a monte. Torno oggi dalla Germania dove tutto trasuda di Natale e a vedere Palermo viene da piangere. Chiedevamo solo un piccolo aiuto, la maggior parte delle iniziative sarebbero state autofinanziate. I piccoli alberghi languono e l’amministrazione cosa fa?”.