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SALA DELLE LAPIDI

Scontro sui budget delle aziende


Mancano all'appello i budget delle partecipate del Comune, ad eccezione di Sispi, e in Aula è scontro. Russo e Tantillo: "Pronti a stare qui la notte del 31 dicembre".

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Giuseppe Federico, russo, sala, tamajo, tantillo
PALERMO - “Possiamo passare qui anche la notte del 31 dicembre, non c’è problema”. La battuta di Mimmo Russo, capogruppo del Misto a Sala delle Lapidi, la dice lunga sulla situazione in cui si trova il consiglio comunale di Palermo.

Entro il 31 dicembre, infatti, vanno approvati i budget delle società partecipate per il 2013: un obbligo a cui l’Aula non può sottrarsi. Peccato, però, che ad oggi alla commissione competente sia arrivato solo quello della Sispi. Dalle altre aziende invece niente. Una situazione che ha messo in allarme i consiglieri, visto che i passaggi previsti prima che le delibere arrivino a Palazzo delle Aquile comprendono anche il parere dei Revisori dei conti e il via libera della giunta.

“Su Sispi per esempio ci sono molti rilievi da fare – dice il capogruppo Pdl Giulio Tantillo – noi dobbiamo avere la possibilità di ascoltare in Aula l’amministrazione e i presidenti delle aziende. E se questi non sanno fare il proprio lavoro, si dimettano. Cosa che dovrebbero fare anche alcuni assessori. Il rischio è che ci si riduca all’ultimo dell’anno con i budget ancora da approvare”.

Insomma, un fuoco di fila che rischia di rendere incandescente l’ultimo mese dell’anno. Nella seduta di stasera, comunque, ha approvato tre delibere: la copertuna dell’area del Poligono, imposta dalle autorità; la modifica a un regolamento sulle scuole e un protocollo per la sicurezza sul lavoro. “In questo modo – dice Antonino Sala – usaremo parte del ribasso d’asta per la formazione dei lavoratori Coime in materia di sicurezza sul lavoro. Una grande conquista di civiltà per la nostra città”.

Nel corso della seduta, inoltre, ha giurato il neo consigliere Giuseppe Federico di Grande Sud che subentra a Edy Tamajo eletto all'Ars.

"In Consiglio c’è stata la presa d'atto della spesa fatta dal Comune per la messa in sicurezza dell'ex Poligono di tiro, fortemente inquinato - dice il consiglieri Antonella Monastra - ho colto l'occasione per ricordare che l'inquinamento di quest'area, come anche la pessima gestione della discarica gravi danni ha arrecato e continua ad arrecare alla salute di tutti. Già gli organi competenti da anni invitano il Comune di Palermo, e soprattutto Amia, a provvedere alla bonifica del territorio della discarica, i cui dannosissimi inquinanti sversano nel torrente Celona e di lì a mare. Ho invitato il Sindaco - cui comunque va dato il merito di avere rapidamente messo in sicurezza con una copertura l'ex-Poligono - ad individuare le responsabilità pregresse degli altri soggetti che, avendo utilizzato l'area in passato, potrebbero averla inquinata (i metalli, tra cui il piombo, sono i contaminanti maggiormente presenti). Inoltre resta da chiarire il ruolo di chi non ha fatto quanto doveva - come PEA, società partecipata dal gruppo milanese Falck e dalla palermitana Amia, cui l'ex Poligono era affidato per fare gli impianti - al fine di chiedere in futuro eventuali risarcimenti per la salute dei cittadini".