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la difesa di mancino chiede altri documenti

Trattativa Stato-mafia,
una montagna di carte sul processo


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I legali dell'ex ministro Nicola Mancino hanno chiesto la produzione di diversi atti parlamentari fra cui un intervento risalente al 1978 inerente il sequestro Moro.

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PALERMO - Una montagna di carte sul processo sulla trattativa Stato-mafia. Stamane, di fronte al gup Piergiorgio Morosini, sono continuate le richieste di produzione documentale da parte delle difese degli imputati.

I legali dell'ex ministro Nicola Mancino hanno chiesto la produzione di diversi atti parlamentari fra cui un intervento risalente al 1978 inerente il sequestro Moro. La linea difensiva vuole dimostrare le fermezza dell'ex vicepresidente del Csm nel trattare con la criminalità organizzata.

La difesa di Massimo Ciancimino ha prodotto il primo verbale di interrogatorio davanti ai magistrati Nisseni, nel gennaio del 2008. Ciancimino ha reso dichiarazioni spontanee per negare che le sue dichiarazioni siano appiattite su quelle del pentito Gaspare Spatuzza che cronologicamente sono arrivate dopo le sue. I legali di Mori e Subranni hanno invece chiesto la produzione di quasi 300 documenti.

La difesa di Totò Riina ha chiesto l'esame del pentito Giovanni Brusca, che ha parlato del papello e dei referenti istituzionali di Riina nella trattativa. E' stato inoltre chiesta la produzione del verbale del luglio 2009 in cui il boss è stato sentito dai magistrati nisseni affermando che lui sarebbe stato oggetto della trattativa e non soggetto.