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LE POLEMICHE SUL NATALE

Figuccia: "Pronti molti ricorsi
Rischiano di lavorare gratis"


Il capogruppo del Pds Figuccia annuncia decine di ricorsi degli esclusi e invita le associazioni a non realizzare le iniziative "per non lavorare gratis". E si difende l'associazione Scenari: "Ci hanno chiesto di anticipare parte del progetto".

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Angelo Figuccia
PALERMO - “Le 61 associazioni ammesse dal Comune ad effettuare le manifestazioni natalizie rischiano di lavorare gratis”. A dirlo è il capogruppo del Pds a Sala delle Lapidi Angelo Figuccia che rivela come “quasi tutte le 239 associazioni escluse dalla commissione che ha stilato la graduatoria abbiano preso contatti con i propri legali e, nei prossimi giorni, presenteranno ricorsi, anche alla magistratura ordinaria, contro la decisione del Comune”.

Una valanga di ricorsi che potrebbe mettere a rischio il calendario degli eventi perché, continua Figuccia, “l’amministrazione sarà costretta a sospendere le manifestazioni, il relativo pagamento e chi si metterà al lavoro rischia di farlo gratis, o al massimo di ricevere il contributo dopo lunghissimo tempo”. E gli autonomisti sono anche disposti a mettere a disposizione i propri legali per assistere i ricorrenti.

Figuccia punta il dito contro Giambrone e la commissione “che hanno operato senza alcuna trasparenza” e soprattutto contro l’associazione Scenari, che ha montato l’albero di Natale l’8 dicembre prima che venisse reso noto l’elenco degli ammessi. “Non c’è alcun mistero – dicono dall’associazione – a noi è stato chiesto di anticipare parte del progetto dalla direzione artistica e lo abbiamo fatto, assumendoci anche i relativi rischi. Il progetto prevede molto altro e non è stato ancora completamente attuato, ma non abbiamo fatto nulla di male”. E sul costo del progetto aggiungono: “Durerà più di venti giorni, non soltanto uno, ed è al lordo, al netto sarà molto inferiore. Era da cinque anni che non ci veniva approvato un progetto, i soliti noti non siamo noi”.

Ma la giornata è stata “surriscaldata” anche da altre denunce, come quella di uno degli esclusi dall’organizzazione del Capodanno che, in un’intervista di Ignazio Marchese su Blogsicilia, parla di mail inviate dal Palab molto prima che si conoscesse l’esito della selezione. A cui vanno aggiunte le accuse, sollevate da più parti, di presunti favoritismi verso associazioni i cui responsabili sarebbero presenti, o vicini, a componenti dello staff di Sandro Tranchina.