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AEROPORTO DI PALERMO

Gh, la società spende
I dipendenti pagano


I sindacati hanno firmato l'accordo con la società di handling dell'aeroporto di Palermo controllata dalla Gesap, per avviare la cassa integrazione “volontaria” per 25 dipendenti definiti “non polifunzionali”, ossia non adatti a qualsiasi mansione. Di solito per problemi di salute.

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PALERMO - I sindacati hanno capitolato, uno dopo l'altro. E per la GH, società di handling aeroportuale controllata al 100 per cento da Gesap (gestore dello scalo Falcone Borsellino partecipata per il 31 per cento dal Comune, per il 41 per cento dalla Provincia Regionale, per il 22 per cento dalla Camera di Commercio e per le restanti quota dal Comune di Cinisi, da Confindustria Palermo e da altri soci minori) si è aperta l'era della cassa integrazione “volontaria”. La richiesta non è stata fatta a tutti, però. Solo a 25 dei 270 lavoratori. E in particolare a quelli definiti “non polifunzionali”, ossia non adatti a lavorare in tutti i settori (“solitamente per problemi di salute certificati”, denunciano i dipendenti). E che, pertanto, erano utilizzati principalmente in tre settori: il lost and found, ossia bagagli smarriti, il back-office e il centralino.

La motivazione? I debiti, pari a circa un milione e mezzo di euro, accumulati da Gh. Ma qui si insinuano i primi dubbi. “I parametri per questa cassa integrazione – dicono fonti vicine all'azienda – non ci sono perché è vero che Gh ha i conti in rosso, ma è altrettanto vero che Gesap piuttosto che utilizzare la società in house ha esternalizzato una serie di servizi pagando un sacco di soldi e facendo così crescere il debito”. Ed, in effetti, come ha scritto qualche giorno Linksicilia, pare che gli stipendi dei dipendenti di Gh Palermo (che interpellata sull'argomento ha preferito non replicare) non vengano ‘confezionati’ in Sicilia, cioè a Palermo, ma a Napoli e che questo lavoro venga pagato qualcosa come 300 mila euro all’anno. Ma non è tutto. Dal 2008, infatti, Gh pagherebbe anche lo stipendio di Gennaro Carcassa (200 mila 632 euro, più i contributi), in servizio a Palermo fino a quella data e poi trasferito a Napoli come super visore di tutti gli scali del Sud Italia per conto della Gh Italia.

Il risultato è comunque lo stesso: 25 “volontari” e “non polifunzionali” dovranno pagare gli sprechi di altri. E il timore è che questo sia solo il primo round. Sempre con il placet dei sindacati.