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Il caso dell'Ufficio stampa

La certezza del diritto
non ammette cortesie


La certezza del diritto non ammette cortesie, né tentennamenti. Se si decide di togliere a ventuno professionisti reddito e sicurezza sociale, è necessario che sia rispettata la certezza del diritto.

 

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crocetta, palazzo d'orleans, ufficio stampa
Sulla battaglia dell'Ufficio stampa di Palazzo d'Orleans, sul sol dell'avvenire della rivoluzione di Crocetta, sul destino di ventuno giornalisti licenziati in tronco, spunta dunque l'ombra di una 'cortesia', come racconta Accursio Sabella. Il termine di per sé sarebbe innocuo. Cortese è il saluto che gli esseri umani si scambiano e siamo nel recinto di ciò che è socialmente consigliabile. Eppure basta girare la pagina di questa storia e spunta una “s” molesta, per cui ciò che era consigliabile diventa all'istante sconsigliabile e un atto che era cortese si trasforma all'istante in un'azione scortese.

Soprattutto nei confronti di ventuno professionisti, dati in pasto alla folla, additati come sinonimo di spreco, zona grigia e clientele, quindi rimossi in ossequio a una proclamata e immacolata certezza del diritto. E si sa che il diritto non è un favore, non è mai una cortesia. E' una strada maestra che deve valere sempre. E' uno spirito intransigente, il diritto. Una volta evocato non accetta compromessi. Perseguita l'Aladino di turno, con lo scrupolo di una lampada accesa. Se Socrate avesse scelto il favore, invece del diritto, sarebbe morto di vecchiaia e non di cicuta.

Insomma, presidente Crocetta, quando si decide di tagliare il cordone che lega ventuno persone al reddito e alla sicurezza, dall'altra parte della bilancia è necessario incardinare un contrappeso solido che non preveda leggerezze, che sostituisca il vecchio e imperfetto sistema con un meccanismo nuovo e funzionale. E' opportuno che non si scaccino antichi privilegi per sostituirli con altri e che si dissipi ogni venticello di sospetto. Noi abbiamo apprezzato la sua intenzione di porre mano al superfluo, mettendo dolorosamente in discussione posti garantiti. Si tratta – nella Sicilia delle rendite – di una missione pericolosa che non ammette ombre, né cortesie, né favori. La nostra linea resta ferma in proposito. Vivamente auspichiamo che lo sia anche la sua.