Live Sicilia

il caso addetti stampa

"Ufficio stampa ai privati"
Ecco il comunicato incriminato


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I giornalisti dell'Ufficio stampa di Palazzo d'Orleans denunciano: "Ora comprendiamo perché Crocetta ci ha cacciato: vuole affidare la comunicazione agli esterni". La replica del governatore: "Calunnie". Ma ecco il comunicato con l'intestazione della Regione siciliana diffuso da una società di consulenza. Che precisa: "Solo un gesto di cortesia. Non abbiamo preso un euro".

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PALERMO - In alto, il logo della Regione siciliana. In basso, quello di una società di comunicazione. Il nuovo “caso” che riguarda gli addetti stampa di Palazzo d'Orleans è tutto in un comunicato “compreso” tra i due marchi. Che non dovrebbero stare insieme, secondo il sindacato dei giornalisti, in quell'unico foglietto. Un comunicato stampa voluto dall'assessore alle risorse Agricole Dario Cartabellotta. Un invito a “consumare siciliano”. “Sabato 15 dicembre 2012 alle ore 10,00 presso la Villa Sperlinga di Palermo, - si legge nella nota - nell’ambito del mercato del contadino 'Campagna amica' della Coldiretti, l’Assessore Regionale alle Risorse Agricole e Alimentari Dario Cartabellotta, incontrerà produttori e consumatori per il tradizionale scambio di auguri natalizi e incentivare il consumo delle produzioni agroalimentari siciliane”. E all'appuntamento, segue una bella dichiarazione dell'assessore: “Per queste festività natalizie – afferma l’assessore Dario Cartabellotta - consumiamo i prodotti di stagione della nostra agricoltura. Le nostre produzioni agroalimentari - alla base della dieta mediterranea riconosciuta dell’Unesco patrimonio dell’umanità - sono eccellenze che contribuiscono in maniera fondamentale al miglioramento della qualità della vita delle persone. E a tutte le età. Per i siciliani la qualità quindi è davvero a portata di mano”.

Ma a portata di mano, stavolta, è anche la polemica. Innescata già ieri dal Cdr dell'ormai sciolto Ufficio stampa della Regione: “Ora comprendiamo – ha scritto il Comitato di redazione - cosa intendeva il presidente della Regione quando, appena insediatosi, parlava di mancanza di fiducia negli addetti stampa della presidenza, confondendoli tra l'altro con la figura del portavoce: voleva affidare la comunicazione istituzionale della Regione a società e a consulenti, loro sì esterni, con ricche parcelle e senza controlli".

Gli esterni, in questo caso, hanno un “nome e un cognome”. La società contro cui hanno puntato l'indice i giornalisti di Palazzo d'Orleans è la “Gran Via srl”. Il logo infatti “chiude” il comunicato che appare, a tutti gli effetti, una nota “istituzionale”. Ma guai a parlare di parcelle: “Abbiamo soltanto – spiega Nando Calaciura, giornalista che lavora per l'azienda – passato un testo inviato dall'assessorato. Si tratta di una cortesia, visto che la nostra agenzia da anni lavora a stretto contatto con l'Istituto Vite e Vino (ora Vino e Olio, ndr), guidato per molto tempo da Dario Cartabellotta. Si è trattato di un caso unico. E per il quale non c'è né un contratto, né un costo per l'amministrazione. Abbiamo semplicemente diramato il messaggio, in maniera gratuita”. Ma sul “caso unico” qualche dubbio c'è, visto che lo stesso Calaciura aggiunge: “Certo, se l'assessore mi chiede di diffondere un comunicato, lo faccio. Non mi sembra né un abuso, né una scortesia nei confronti degli addetti stampa della Regione, che spero possano tornare a lavoro”.

Ma la pensa diversamente l'Assostampa, che ha diffuso una nota molto dura. Anche in seguito alle dichiarazioni rese stamattina a Live Sicilia dal presidente Crocetta, che aveva bollato come “calunnie” le voci relative all'utilizzo di esterni per l'attività di comunicazione istituzionale. “Se c’è qualcuno che deve rispondere ai magistrati del suo operato – si legge in una nota di Assostampa Sicilia - questi è il presidente Crocetta e non certo i giornalisti che lui ha licenziato con modi e metodi che hanno leso i diritti dei lavoratori, sfregiando leggi e contratto. L’ennesima estemporanea esternazione giornaliera del neo presidente – prosegue la nota - conferma un’ignoranza dei fatti preoccupante”. E l'attacco dell'Assostampa non si ferma al caso “Cartabellotta-Gran via”: “Crocetta - chiede il sindacato - ignora di avere al seguito una giornalista che giornalmente invia comunicati stampa che riguardano l’attività istituzionale della Presidenza? Crocetta ignora quale sia la differenza tra portavoce e Ufficio stampa? Crocetta ignora che società private inviano comunicati stampa su carta intestata con logo della Regione siciliana per conto degli assessorati all’Agricoltura e al Turismo?”.

Così, la polemica potrebbe presto spostarsi in altre sedi. Quelle giudiziarie: “Su questi argomenti il sindacato dei giornalisti non solo conferma (avendone le prove) quanto denunciato dal Cdr dell’ufficio stampa ma – concedendo il beneficio della presunta buona fede e prendendo per buona l’ignoranza dei fatti annunciata dal presidente – presenterà un esposto ai Carabinieri del Lavoro affinché venga accertato il tipo di contratto e le procedure seguite per il pagamento dell’addetto stampa del presidente e perché venga accertato se in realtà qualcuno stia usando fraudolentemente il logo della Regione diffondendo notizie all’insaputa del presidente e degli assessori da lui scelti 'intuitu personae'. Resta la certezza che ignoranza o meno, buonafede o meno, - conclude l'Assostampa - il presidente Crocetta sarà chiamato, lui e non altri, a rispondere del suo operato davanti ai giudici della Repubblica per le ripetute violazioni al contratto di lavoro e alle leggi che tutelano i lavoratori”. Insomma, prestissimo, i comunicati (più o meno “intestati”) verranno sostituiti dalle carte bollate.