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REGIONE LOMBARDIA

Quaranta indagati per
rimborsi illegali


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Operazione delle fiamme gialle milanesi. Sui consiglieri della Regione Lombardia piombano gli accertamenti della Guardia di Finanza. Sarebbero, quindi, quaranta gli indagati nell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo.

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MILANO -  Operazione della Guardia di Finanzia di Milano: al centro della bufera le spese dei consiglieri della Regione Lombardia: sarebbero quaranta gli indagati nell'indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Milano Alfredo Robledo. La Repubblica, il quotidiano diretto da Ezio Mauro, ha anticipato la notizia in mattinata, a breve partiranno le informazioni di garanzia per circa venti consiglieri

Sono già trapelati i primi nomi illustri: Paolo Valentini, capogruppo del Pdl, e Stefano Galli, capogruppo della Lega Nord, sarebbero stati indagati per utilizzo illecito dei rimborsi regionali dei gruppi consiliari: le spese, nello specifico, sarebbero state fatte al di fuori dell'attività politica, con soldi però pubblici.

Munizioni da caccia, degustazioni, cocktail, videogiochi ma anche cappuccini, brioche, carne acquistata in macelleria: i consiglieri lombardi si sarebbero scatenati nell'utilizzo del denaro pubblico. Già il 10 ottobre, il procuratore Robledo aveva dato disposizioni ai finanziari di requisire i rendiconti dei gruppi consiliari lombardi di Pdl e Lega dal 2008 al marzo 2011. I nomi indicati su quel decreto erano di tre indagati per peculato e truffa aggravata: Davide Boni, leghista e presidente del Consiglio regionale; Franco Nicoli Cristiani del Pdl, ex vice presidente del Consiglio regionale e l'ex assessore regionale del Pdl Massimo Buscemi.

Sotto la lente degli investigatori però ci sono anche le spese attuate coi rimborsi regionali di altri gruppi consigliare: anche Pd, Sel e Idv dovranno rendere contro ai finanzieri dell'utilizzo dei soldi pubblici..