Live Sicilia

Ingroia

"Se io fossi Berlusconi
non candiderei Dell'Utri"


"Berlusconi si ricandiderà, è più forte di lui. Ma, se fossi in lui, io non candiderei Dell'Utri". Parola di Antonio Ingroia.


antonio ingroia, berlusconi, candidatura, dell'utri, Politica
Antonio Ingroia
ROMA- "Berlusconi? Se lo conosco bene, alla fine si ricandiderà. Non resiste, è più forte di lui, dato che ha un'altissima considerazione di se stesso e una scarsa considerazione degli altri". A dirlo è Antonio Ingroia, che è stato ospite di 'Un Giorno da Pecora' su Rai2. Secondo lei Berlusconi può vincere? "Nelle elezioni tutto é possibile - risponde - ma i disastri finanziari, giuridici e politici in cui ci troviamo sono tutti frutto del ventennio berlusconiano, del quale gli italiani stanno ancora pagando le conseguenze". Per quanto riguarda Dell'Utri, Ingroia osserva: "Il Signor Dell'Utri è stato condannato dal Tribunale di Palermo, Corte d'Appello di Palermo, Corte di Cassazione, per essere colui il quale ha rafforzato l'associazione mafiosa. Io, da Pm, ho detto e ritenuto che Dell'Utri è stato il principale artefice di Forza Italia e che si lanciò in quella avventura politica al fine principale di accontentare i desideri di Cosa Nostra".

Quindi Berlusconi fa bene a non ricandidarlo? "Io se fossi in Berlusconi non lo candiderei. E comunque Dell'Utri avrebbe dovuto mandarlo via per i suoi rapporti con la mafia molto tempo prima, visto che lo conosceva benissimo e sapeva dei suoi rapporti con la mafia. Che ne fosse a conoscenza è risaputo, sapeva di Mangano e dei vari mafiosi con cui Dell'Utri era in rapporti alla luce del sole", ha spiegato Ingroia a Radio2.