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Gela

Soldi per insabbiare le indagini
Condannato un finanziere


Avrebbe chiesto tangenti per insabbiare l'inchiesta su un imprenditore. Giuseppe Graziano Bianco, 33 anni, finanziere originario di Licata e in servizio al nucleo di Polizia giudiziaria della Procura di Gela (Caltanissetta), è stato condannato a tre anni per concussione.

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Il Palazzo di giustizia di Agrigento
AGRIGENTO - Avrebbe chiesto tangenti per insabbiare alcune indagini. Giuseppe Graziano Bianco, 33 anni, finanziere originario di Licata e in servizio al nucleo di Polizia giudiziaria della Procura di Gela (Caltanissetta), è stato condannato a tre anni. L'accusa è concussione.

Il processo si è svolto con il rito abbreviato davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Agrigento Alberto Davico. Il militare avrebbe chiesto sessanta mila euro e incassato un acconto da cinquemila ad un imprenditore in cambio di un intervento illecito per insabbiare un'inchiesta della procura di Gela. L'imprenditore, titolare tra l'altro di un villaggio turistico nel nisseno, era indagato insieme a diversi familiari. Al processo contro Bianco si è costituito parte civile, con l'assistenza dell'avvocato Antonio Catania di Licata. Il finanziere si era detto detto pronto, dietro pagamento, a passargli notizie riservate, a ritardare l'avviso di conclusione delle indagini e, soprattutto, a bloccare il sequestro del villaggio turistico.

Bianco è stato anche interdetto dai pubblici uffici e il giudice ha anche disposto la trasmissione di alcuni verbali in Procura per valutare il reato di calunnia. Ordinata, infine, la confisca di un Rolex e di altri beni sequestrati. Il Pubblico ministero Salvatore Vella aveva chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi.