Live Sicilia

IL CASO

Autoparco senz'acqua
La dirigente: "I vigili la rubano"


amodeo, autoparco, cobas, messina, vigili

L'autoparco della Polizia municipale di via Carlo Amore, nei fine settimana, resta senz'acqua. La dirigente degli uffici regionali sovrastanti, infatti, chiude i rubinetti il venerdì sera. I sindacati scrivono alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio, ma la dirigente replica: "Rubano l'acqua alla Regione, si facciano le loro tubature".

VOTA
4.3/5
7 voti

PALERMO - Da qualche settimana all’autoparco della Polizia municipale di via Carlo Amore, nel fine settimana, manca l’acqua. E non perché qualcuno non paghi la bolletta, ma perché la dirigente dei sovrastanti uffici dell’assessorato regionale alle Attività produttive chiuda i rubinetti il venerdì sera. Per riaprirli solo il lunedì mattina.

Un comportamento che crea non pochi disagi ai vigili urbani, che non possono così usufruire dei servizi igienici all’inizio o alla fine del servizio e che, per questo, hanno tentato più di una volta di trovare una soluzione ma senza successo. E a nulla sono valse le numerose lettere del comandante Vincenzo Messina indirizzate persino al governatore della Regione.

Una situazione ormai ingestibile, tanto da spingere i Cobas a prendere carta e penna e a scrivere prima all’Asl e poi alla Procura della Repubblica. “La situazione igienico sanitaria, già carente per mancanza di personale addetto alle pulizie – si legge nella missiva indirizzata all’Asl 6 il 19 novembre – subisce un ulteriore peggioramento ogni fine settimana, dal venerdì sera al lunedì mattina a causa dell’iniziativa del dirigente, Caterina Amodeo, responsabile dell’assessorato soprastante l’autoparco”.

E il 28 novembre Carmelo Aiello e Giuseppe Puccio scrivono anche alla Procura: “Nonostante gli svariati tentativi di conciliazione – si legge nelle lettera – la Amodeo dispone l’interruzione dell’acqua nei fine settmana, crando gravi problemi al personale dell’autoparco e a tutto il personale della Polizia municipale che da questo sito inizia e termina il proprio servizio. Si potrebbe ravvisare pertanto il reato di interruzione di servizio pubblico e l’attentato alla sicurezza dei lavoratori”.

“Sì, in effetti abbiamo questo problema – conferma il comandante Messina – e abbiamo scritto a tutti pur di risolverlo. E’ un’interruzione di servizio pubblico, i servizi igienici sono inutilizzabili e dovrei chiudere l’autoparco”. “E’ una situazione assurda – gli fa eco il consigliere di Idv Orazio La Corte – si impedisce ai vigili di utilizzare i bagni, come si può lavorare in queste condizioni?”.

Ma una soluzione, almeno a sentire la Amodeo, non sembra sia a portata di mano. “Se nel fine settimana c’è una perdita, si crea un grave danno agli uffici – dice la dirigente a Livesicilia – lei a casa sua che farebbe? Io ho un contatore della Regione siciliana e il venerdì nei miei uffici chiudo l’acqua. La verità è che l’autoparco ruba la luce e l’acqua alla Regione, non c’è alcuna interruzione di servizio pubblico, semmai è il comandante a causarla. I vigili si facciano le loro tubature”.

Da via Dogali fanno sapere, però, che in realtà il Comune paga un forfait per il consumo dell’acqua e che quindi non ci sarebbe alcun furto. “Abbiamo anche proposto di installare contatori autonomi – dicono dalla Polizia municipale – ma neanche questa soluzione è andata bene alla dirigente”.