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IL RAID

A caccia di "oro rosso" al cimitero
profanato quello di Borgetto


Nel mirino le cappelle gentilizie e le grondaie delle chiesette per custodire le salme. L'oro rosso fa gola ai malviventi: nel mercato illegale viene venduto a due euro al chilo.

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BORGETTO (PALERMO) Ladri a caccia di "oro rosso" al cimitero di Borgetto. Dopo i colpi messi a segno nei cimiteri di Partinico e a Montelepre, i tombaroli hanno preso di mira il camposanto di Borgetto, dove sono state profanate alcune sepolture e diverse cappelle gentilizie, dalle quali sono state asportate grondaie, tubi di scarico e vasi in rame.

Nel mirino dei ladri di rame anche le chiesette erette da privati per custodire le salme dei propri defunti: i proprietari dovranno provvedere al ripristino delle cappelle che, una volta private delle grondaie, con le piogge di stagione, subiranno inevitabilmente infiltrazioni d’acqua. Nel circuito illegale il rame viene rivenduto a circa due euro al chilo, contro i sette euro pagati dai centri autorizzati che però hanno l’obbligo di certificare la provenienza del metallo prezioso acquistato, requisito che i malviventi devono "bypassare". Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione locale.