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Protesta della Formazione
Sindacati contro la Scilabra


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L'auto blu su cui l'assessore Scilabra è giunta al Loggiato Sant'Antonino (foto Elvira Terranova, Twitter)

Circa mille lavoratori del settore hanno bloccato il traffico a piazza Indipendenza, davanti alla sede della presidenza della Regione, per chiedere l’immediato pagamento degli stipendi e l'istituzione di un tavolo delle emergenze. Il sindacato contro l'assessore: "Nonostante le nostre ripetute richieste non ci ha incontrati".

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PALERMO- Circa mille lavoratori della formazione professionale, questa mattina, sono scesi in piazza e hanno protestato davanti a Palazzo d'Orleans, sede della presidenza della Regione siciliana. Aria di tensione e frustrazione tra i formatori professionali che chiedono, da mesi, l'immediato pagamento degli stipendi e l'istituzione urgente di un tavolo delle emergenze per le migliaia di lavoratori che hanno perso il posto di lavoro.

Da più di un anno, infatti, non percepiscono alcuna retribuzione e la situazione diventa, di giorno in giorno, sempre più insostenibile . ”Stiamo manifestando per chiedere il diritto alla retribuzione - commenta Giovanni Migliore, responsabile della Formazione Professionale Cisl Scuola -. I lavoratori della formazione professionale che operano nell’Avviso 20/2011, nei percorsi di obbligo di istruzione e degli sportelli multifunzionali, sono ridotti alla fame e senza stipendio da dodici, quattordici, addirittura sedici mensilità. Non percepiscono neanche la cassa integrazione. Il presidente Crocetta e l'assessore Scilabra sono assenti (la Scilabra si trovava all'inaugurazione del Loggiato Sant'Antonino, ndr), evidentemente il tema della formazione professionale non è fra i primi posti dell'agenda del governo regionale - continua Migliore –. Noi non siamo la Gesip e non vogliamo attuare la forma di protesta utilizzata dalla Gesip per farci ascoltare. Che non si dia attenzione solo a quel tipo di lavoratori e a quel tipo di protesta. E' giusto che tutti i lavoratori siano tutelati e garantiti. Prendiamo atto dell’assenza dell’assessore alla Formazione, forse non è abituata alle proteste dei lavoratori – prosegue -. Nonostante le nostre ripetute richieste, infatti, non ci ha incontrati oggi, nelle ore in cui la piazza ha dato un segnale preciso, i lavoratori non ne possono più di inutili rinvii. A poco valgono le parole di solidarietà espresse nei giorni scorsi dall’assessore, ora servono fatti, non più annunci privi di contenuto”.

“Vogliamo un sistema che sia più adeguato ai tempi rispetto a quello che vige adesso. Chiediamo una riforma scolastica che possa avere degli orientamenti ben precisi per una formazione professionale più incisiva nel territorio - gli fa eco Gianni Lurato, dipendente Cnosfap Ragusa -. Chiediamo soprattutto che gli stipendi vengano erogati puntualmente così come viene puntualmente offerta l'attivita operativa dei formatori professionali”.

“Svolgiamo un servizio pubblico, questo tengo a sottolinearlo. Purtroppo da giorno 21 dobbiamo andar via dai centri per l'impiego. C'è una assoluta mancanza di collaborazione e di considerazione per quando riguarda la situazione in cui versa la formazione professionale - commenta Tilde falcone, operatrice dello sportello multifunzionale di Caltanissetta -. Al presidente della Regione chiedo che risolva i problemi della formazione professionale con una riforma equa e giusta, senza alcun favoritismo. Noi formatori siamo con Crocetta e siamo i primi a chiedere una riforma dell'intero settore”.