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In tre mesi

Da Lombardo otto milioni
a parrocchie e conventi


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Raffaele Lombardo

Il report pubblicato sulla Gazzetta ufficiale, in merito al bilancio di Palazzo D'Orleans nel periodo maggio-settembre, racconta la distribuzione di ben otto milioni di euro, da parte del governo Lombardo, a parrocchie e oratori. Ecco dove il neo presidente Crocetta dovrà metter mano per evitare gli 'sprechi' della precedente amministrazione.

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PALERMO - Cattolicissima Sicilia. Vecchia storia, quella di un'Isola legata alle proprie istituzioni, e tradizioni religiose. Un tempo, come oggi. Quando questa “verità” affiora persino dal bilancio regionale. Un bilancio esangue, pieno di buchi e buchetti, tanto da far parlare, nei mesi scorsi, di “rischio default". Ma dove, tra la fine di maggio e la fine di settembre, come racconta il report pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana, sono stati reperiti la bellezza di otto milioni di euro da distribuire a parrocchie e oratori per la manutenzione delle chiese, per i seminari, per le attività degli istituti cattolici.

Così, tra gli stanziamenti maggiori quello ai... Frati Minori di Ispica (circa un milione), gli 815 mila euro per la manutenzione della Chiesa Madre di Monterosso Almo, i 435 mila euro per il seminario vescovile di Piazza Armerina, i 350 mila euro per la “costruzione di un fabbricato a servizio dell'Istituto servi del cuore immacolato di Maria” a Marsala. E ancora, oltre 1,7 milioni sono stati distribuiti dalla giunta guidata (sebbene in quel periodo il governatore fosse già dimissionario) dal catanese Lombardo per i “lavori di recupero e conservazione della chiesa di San Giuseppe in Ognina a Catania”, mentre quasi un milione di euro è piovuto a Lentini per i lavori nella chiesa madre Santa Maria e Sant'Alfio”.

E ancora, centomila euro sono andati a Trapani, per la messa in sicurezza della chiesa delle Anime sante del Purgatorio, e un altro mezzo milione a Palermo per interventi in un oratorio e nel centro ricreativo di una parrocchia. Come abbia fatto, il governo uscente a trovare quei soldi, così, appare davvero un... miracolo.

Intanto, al governo Lombardo ne è subentrato un altro. Guidato dal pirotecnico Rosario Crocetta, che ha già individuato alcune delle sacche di spreco della macchina amministrativa. Uno su tutti: il personale della Regione. Sul quale pende la mannaia che riguarderà indennità variabili e di risultato. Sulle quali, spesso, secondo Crocetta, i governi passati sono stati un po' di... manica larga. Ed è proprio dai dati che emergono dal bilancio che si ottiene una fotografia assai fedele di quelle che per il nuovo governatore sono “sprechi”. Ecco, così, giusto per fare degli esempio, i 133 mila euro per le “indennità di presenza” della segreteria generale guidata, allora come ora, da Patrizia Monterosso, i 63 mila euro per la parte variabile dei dirigenti del dipartimento lavoro per il solo mese di giugno, i 20 mila euro spesi nel solo mese di giugno per i componenti (esclusi i dirigenti) del gabinetto dell'ex assessore Alessandro Aricò, i circa 300 mila euro spesi in due mesi per la parte variabile del contratto dei dirigenti dell'assessorato Risorse Agricole, i 60 mila spesi in sei mesi come parte variabile del solo gabinetto dei Beni culturali, i 120 mila euro per i mesi di luglio agosto come corrispettivo della “parte variabile” dei dirigenti dell'Assessorato all'Economia. E anche qualche caso “singolo”, come quello dei due dirigenti generali, Ludovico Albert e Sergio Gelardi, ai quali è andata la cosiddetta “indennità di risultato” per il 2012: circa 35 mila euro per il primo, 15 mila per il secondo; o quello della dirigente responsabile della sede della Regione a Bruxelles, Maria Cristina Stimolo: circa 37 mila euro come parte variabile e indennità di risultato tra la fine del 2011 e tutto il 2012. E per restare sul tema “personale”, non mancano i tanto amati consulenti. In bilancio, infatti, ecco il “saldo” con un gruppetto di esperti scelti direttamente da Lombardo, che per tre mesi di lavoro (tra il giugno e il settembre scorso) ha speso 80 mila euro per servirsi del supporto di Giuseppe Montalto, Biagio Semilia, Giuseppe De Santis, Antonio Andò e Pietro Garonna. Ecco anche, tra le pieghe del bilancio, i quasi centomila euro dati al Garante dei detenuti, i 460 mila euro al Coppem, i 250 mila euro al Cerisdi. Mentre l'assessorato alla Sanità ha impegnato circa 600 mila euro per il personale “comandato” (cioè chiamato dalle aziende ospedaliere e dalle Asp per lavorare alla Regione) e dieci milioni di euro in due mesi per la convenzione col “San Raffaele” di Cefalù, un altro milione per quella col “Rizzoli”.

Quanto costa un'Alfa Romeo? Parliamo di una “semplice” 159, non certo di macchine extralusso. Parecchio, probabilmente, se è vero che la Regione, per un solo mese di leasing, ha staccato una fattura di oltre settemila euro. Tre fatture, come emerge dal bilancio, nei mesi di aprile, maggio e giugno, per garantirsi l'uso di una delle auto blu di Palazzo d'Orleans. Molto più economiche le Audi A6, sempre blu, ma un po' più a “portata” per un bilancio a rischio default: 65 mila euro per cinque mesi di leasing riguardante tre vetture di rappresentanza. Insomma, solo per ”l'affitto” di queste quattro auto “di servizio” Palazzo d'Orleans ha sborsato circa ventimila euro al mese. Ma, si sa, anche se al verde, e con un bilancio in rosso, alla Regione il blu (quelle delle auto, in particolare), sta sempre benissimo.

(In una prima versione dell'articolo avevamo definito "esterno" il dirigente Gelardi. Un errore che abbiamo corretto, e del quale ci scusiamo con i lettori)