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Chi prenderà il posto di Ingroia?

Una poltrona per tre


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Sarà uno fra Claudio Corselli, Giuseppe Fici e Ambrogio Cartosio a prendere il posto di procuratore aggiunto di Palermo lasciato vacante da Antonio Ingroia, partito alla volta del Guatamela per un incarico sotto l'egida dell'Onu. Nonostante il posto fosse stato messo a concorso, il Csm ha fatto marcia indietro e ha revocato l'atto.

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PALERMO - Claudio Corselli, Giuseppe Fici e Ambrogio Cartosio. Sarà uno di loro a prendere il posto di Antonio Ingroia come procuratore aggiunto di Palermo dopo la sua partenza per il Guatemala dove ricopre il ruolo di capo dell'unità investigativa del Cicig (Commissione internazionale contro l'impunità in Guatemala). L'ha deciso il plenum del Csm lo scorso 12 dicembre tornando sui suoi passi. Il posto lasciato vacante da Ingroia era stato messo a concorso lo scorso a luglio, quando ancora erano pendenti i ricorsi dei tre magistrati che riguardavano la precedente procedura concorsuale.

Claudio Corselli, attualmente procuratore aggiunto a Siracusa, tra l'altro, aveva visto accolto il suo ricorso al Consiglio di Stato il 4 novembre 2011 contro la nomina di Ingroia per "Illegittimità derivata dal mancato riconoscimento in suo favore del punteggio per lo svolgimento di funzioni omologhe".

Dopo la sentenza, allora, Corselli ha fatto ricorso per ottemperanza e la quinta commissione del Csm, il 18 aprile scorso, ha preso atto della decisione del giudice amministrativo e deciso di attendere l'esito di altri due ricorsi: quelli di Fici e Cartosio. Pratiche esaminate dal Consiglio di Stato lo scorso 4 dicembre.

Così, mercoledì scorso, l'organo di autogoverno dei magistrati è tornato sui suoi passi e ha deliberato la “revoca della pubblicazione del posto” lasciato vacante da Ingroia. “E' evidente - scrive il plenum del Csm - che su quel posto è pregiudiziale effettuare una nuova valutazione concorsuale tra i magistrati ricorrenti e che avevano presentato domanda per quel posto, evitando di fatto di riaprire un concorso cui potrebbero partecipare anche nuovi candidati prima ancora che si sia definitivamente chiusa la procedura concorsuale la cui legittimità è ancora sub-iudice".