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Le reazioni/1

Da Napolitano a Schifani
Il cordoglio delle istituzioni


Il giorno del cordoglio per Palermo è stato vissuto anche dalle istituzioni: il presidente della Repubblica, il presidente del Senato e il presidente della Regione, Rosario Crocetta, hanno espresso il dolore e lo sconforto per quanto accaduto in via Bagolino. Unanime la richiesta di fare chiarezza sulla vicenda.

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Il luogo del crollo



PALERMO
La lunga notte di dolore di Palermo si è trasformata nel giorno del cordoglio per la città e per il Paese intero. Da stamattina, le voci delle istituzioni nazionali e regionali si sono susseguite, nel ricostruire lo sconvolgimento che questa tragedia ha portato nel cuore dei palermitani.

Il primo messaggio di cordoglio è stato recapitato al sindaco Orlando dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano: “La notizia del tragico crollo di due edifici verificatosi nella tarda serata di ieri nella zona dei cantieri navali mi ha dolorosamente colpito”, si legge nel messaggio del Capo dello Stato, che offre al sindaco il suo sostegno anche per le persone colpite dal dramma: “In questa triste circostanza la prego, signor sindaco, di esprimere ai familiari delle vittime il mio partecipe cordoglio ed ai feriti l'augurio di una pronta guarigione”.

Poco prima delle 14, il presidente della Regione Rosario Crocetta è arrivato in via Bagolino, luogo dove adesso restano solo macerie della palazzina crollata. Accompagnato dal comandante dei vigili del fuoco Gaetano Vallefuoco, il presidente ha chiesto informazioni dettagliate sul disastro e ha incontrato gli sfollati – non senza qualche tensione, alcuni dei sopravvissuti infatti hanno accusato Crocetta di essere arrivato solo per fare una “passerella” -. Il governatore ha tentato di andare incontro agli abitanti del luogo, assicurando che la Regione farà tutto ciò che gli compete, pur chiarendo che la questione è di competenza del Comune di Palermo. Il presidente ha inoltre dichiarato che “a queste famiglie va la solidarietà e il cordoglio del governo della Regione".

Nel primo pomeriggio è arrivato anche il cordoglio della seconda carica dello Stato, il presidente del Senato, Renato Schifani, che ha sottolineato il suo dolore in quanto palermitano: “Sono profondamente addolorato dalla tragedia che ha colpito la mia Palermo. In questo momento di sgomento e lutto desidero innanzitutto far giungere ai familiari delle vittime il mio accorato cordoglio e al tempo stesso desidero inviare un sentito augurio di pronta guarigione a coloro che sono rimasti feriti in questa sciagura”. Il pensiero del presidente del Senato si è concentrato poi sulla necessità di monitorare con più attenzione l'edilizia, per evitare che drammi simili possano ripetersi: “Questa tragedia, che richiama l'attenzione di tutti noi sulla sicurezza delle abitazioni civili, deve essere un severo monito affinché resti alta l'attenzione sul rispetto delle norme in materia edilizia e urbanistica. Desidero sottolineare la necessità che sia fatta chiarezza sulle cause del crollo, non solo affinché simili eventi non abbiano più a ripetersi, ma anche perché vengano accertate le cause e le eventuali responsabilità di un evento così grave".