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La testimonianza di padre Turco

Il parroco del quartiere:
"Preghiamo per le vittime"


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La parrocchia del quartiere in cui è avvenuto il crollo

Parla il sacerdote che conosceva la famiglia Accardi: “Abbiamo proclamato il lutto. Appena verranno consegnate le salme faremo una veglia di preghiera e poi celebreremo il funerale”.

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PALERMO  - “Avevo appena finito di vedere il programma di Benigni in televisione e stavo andando a dormire. Poi c’è stato un black out, mi sono affacciato per vedere se mancava la luce anche in strada e ho visto una nuvola enorme di polvere. Poi ho capito che era accaduta una tragedia”.

Queste le parole del parroco Giuseppe Turco, una piccola testimonianza nel terribile racconto del cordoglio e del lutto d'un intero quartiere. Gli inquilini di via Bagolino, dopo il boato, si sono riversati per le strade increduli e pieni di rabbia, a vedere rimuovere i resti di quello che una volta era un palazzo abitato da persone che incontravano quotidianamente. “Sono stato sul luogo della tragedia fino alle due di notte - racconta il parroco - ho aspettato che i miei parrocchiani uscissero vivi da sotto le macerie”.

Ma non è stato così per le quattro vittime. Con gli occhi pieni di lacrime Don Giuseppe Turco ci racconta il suo rapporto Ignazio Accardi e Maria La Mattina: “I signori Accardi erano assidui frequentatori della parrocchia. Ogni domenica venivano a messa e siamo pure andati a fare dei pellegrinaggi a Lourdes e a Fatima. Ignazio Accardi ha lavorato per tanti anni ai Cantieri Navali e da quando era andata in pensione faceva parte del circolo della parrocchia. Era una persona gentile e molto scherzosa, anche se ogni tanto era un po’ 'camurrusu'. L’ultima volta che ho visto la moglie invece, è stato alla funzione di domenica mattina".

"Come parrocchia abbiamo proclamato il lutto - continua Turco - anche perché il figlio dei coniugi Accardi e la nuora si occupano del catechismo. Il figlio è addirittura segretario della scuola catechistica. Vogliamo pregare per le quattro vittime e per le loro famiglie. Appena verranno consegnate le quattro salme ho intenzione di fare una veglia di preghiera e poi forse per giovedì si celebreranno i funerali. Ho informato il sindaco Orlando e parteciperà sia alla veglia che alla funzione e più tardi chiamerò anche il presidente Crocetta. Non possiamo fare altro che pregare per queste quattro anime e per le loro famiglie”.