Live Sicilia

Il punto

Le bizze del Pd
frenano lo sprint dell'Ars


Una manciata di giorni per varare la proroga dei precari, incardinare il bilancio, approvare l'esercizio provvisorio e i tagli ai costi della politica. Ma intanto, Sala d'Ercole segna il passo per lo scontro totale dentro il Pd. Che ieri ha fatto saltare la seduta dopo 35 minuti, alla faccia del nuovo corso

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ardizzone, ars, partito democratico, rosario crocetta, Politica
Avanti tutta. Col freno a mano tirato. La schizofrenia del momento sta tutta nel rinvio di 24 ore che ieri il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone ha dovuto disporre dopo che Antonello Cracolici ha denunciato a Sala d'Ercole un preteso deficit di democrazia interna dentro il gruppo del Pd, il più numeroso all'Ars. E così, proprio nel giorno in cui il Parlamento decideva di riunirsi anche il 24 e il 31 dicembre, per esitare la legge di proroga dei precari, incardinare il bilancio e approvare l'esercizio provvisorio, l'Aula si è fermata per un clamoroso passaggio a vuoto che rallenta l'insediamento delle commissioni permanenti.

Lo scontro dentro il Pd ormai è totale, con buona pace degli sforzi della segreteria nazionale, che ha cercato di riportare a più miti consigli le litigiose anime dei democratici siculi, e che oggi spedirà nell'Isola l'emissario Zoggia. Ma sarà difficile incollare i cocci. Il clima è molto teso e nell'ala del Pd che lo ha eletto, la scelta di Ardizzone di accontentare Cracolici non sarebbe piaciuta molto. Di certo, lo spettacolo dei 35 minuti di seduta di ieri e le beghe per faccende di poltrone (tutto ruota intorno all'esclusione di Cracolici dalla commissione Bilancio) mal si conciliano con l'idea del nuovo corso dell'Assemblea dipinta dai primi annunci.

La fumata nera, malgrado Ardizzone minimizzi, rallenta il cammino della nuova Ars che è chiamata nei prossimi 13 giorni a un'autentica corsa contro il tempo. Perché oltre ai provvedimenti citati, il Parlamento dovrà vedersela anche con i tagli ai costi della politica imposti dal decreto Monti. "Gli uffici stanno già lavorando - ha spiegato al riguardo Ardizzone conversando con i cronisti a Palazzo dei Normanni - Oltre alla riduzione delle indennità dei parlamentari, ci sono tagli per tante altre voci, tra cui i trasferimenti ai gruppi". I tagli, di cui Live Sicilia ha scritto nei giorni scorsi, vanno approvati in tempi strettissimi, pena una stretta drastica dei trasferimenti da Roma.

Oggi l'Ars attende dal governo i disegni di legge sulla proroga dei precari e degli Ato. Le commissioni, salvo altre sorprese, si insedieranno in giornata in modo che possano subito incardinare il provvedimento governativo. Ma dopo il patatrac di ieri, qualsiasi accordo della vigilia è più che a rischio. Insomma, si andrà a votare i presidenti di commissione quasi al buio, e ci sarà da aspettarsi sorprese

Ieri Rosario Crocetta ha riunito la giunta, dopo una lunga pre-giunta che si è svolta l'altroieri sera, proprio per accelerare sui disegni di legge da presentare nei tempi strettissimi che il calendario impone. La riunione a Palazzo d'Orleans è cominciata nel pomeriggio per protrarsi fino a tarda sera.

Nel frattempo, il governo, come se non bastasse, deve vedersela con la protesta della formazione professionale. Terminata la fase della luna di miele e degli annunci, insomma, Rosario Crocetta e i suoi “intellettuali” sono chiamati ai fatti. La vigilia di Natale il presidente sarà in Aula a presentare il suo programma, con la speranza che per quella data il Parlamento abbia già potuto vagliare i primi disegni di legge della giunta. Tra il dire e il fare c'è di mezzo il caos che impera nella coalizione crocettiana e in particolare nel Partito democratico. Che dovrà gioco forza trovare una tregua armata tra le proprie fazioni,  votate a un tafazzismo sempiterno, per evitare che il governo, il primo sostenuto dalla sinistra con il viatico del consenso elettorale, finisca a gambe per aria prima ancora di cominciare il proprio cammino.