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L'intesa

Commissioni, ecco i presidenti


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Sala d'Ercole

Via libera alle commissioni.Rappresentate tutte le opposizioni, eccetto la lista Musumeci. Un nodo per la maggioranza viene dalla commissione ambiente e territorio dove è saltata la nomina di Vullo (Mpt) come vicepresidente, al suo posto Malafarina (lista Crocetta).


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PALERMO - Le nomine dei presidenti di commissione suggellano le ampie intese cui aspirava il presidente Crocetta. Il quadro dipinto dai nuovi assetti dell'Ars dunque assume sfaccettature più ampie, coinvolgendo direttamente il Movimento Cinque Stelle, che ottiene la presidenza della commissione ambiente e territorio con il deputato palermitano Giampiero Trizzino. Il Movimento Territorio, rimasto fuori dalla giunta, si aggiudica la presidenza della commissione cultura, formazione e lavoro con il messinese Marcello Greco. Per il Pdl, che pareva davvero prossimo ad ottenere lo scranno più prezioso agli affari istituzionali, arriva comunque una presidenza, quella della commissione Ue, appannaggio di Francesco Cascio, ex presidente dell'Ars.

Le restanti quattro commissioni sono divise equamente fra Partito Democratico e Unione di Centro. Il partito di D'Alia piazza Marco Forzese alla guida della prima commissione e Nino Dina alla seconda, ottenendo due posizioni strategiche, che Crocetta aveva rivendicato dover essere controllate dalla maggioranza. Il Pd invece ottiene la presidenza della commissione attività produttive con Bruno Marziano e quella ai servizi sociali con Giuseppe Digiacomo. Restano fuori dalle poltrone più comode quattro gruppi parlamentari: Pds-Mpa, Cantiere Popolare, Grande Sud e lista Musumeci. In realtà i primi tre soggetti politici ottengono almeno una vicepresidenza ciascuno, mentre la lista Musumeci non avrà nemmeno un rappresentante ai vertici delle commissioni.

Non è stata una giornata come altre per la maggioranza, che per trovare il proprio baricentro ha dovuto ricorrere alla mediazione romana del Pd. Le tensioni fra Lupo e Cracolici sono dunque state ricomposte. Emerge però qualche altra crepa, in particolare la quarta commissione non ha eletto, come previsto dagli accordi, il catanese Gianfranco Vullo del Movimento Territorio. Al suo posto ha sparigliato le carte il prefetto Antonio Malafarina, che ha ottenuto la vicepresidenza al posto del collega di coalizione.