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Il caso

Pd, big siciliani a Roma
per cercare una tregua


Vertice nella Capitale per cercare di trovare un punto di mediazione tra la maggioranza, che fa capo al segretario Lupo e al capogruppo all'Ars Gucciardi, e l'opposizione guidata da Antonello Cracolici. Annullata la missione a Palermo del responsabile nazionale degli enti locali, Davide Zoggia.

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Il segretario del Pd Giuseppe Lupo
PALERMO -
Cambio di programma in casa Pd. Il responsabile nazionale degli enti locali Davide Zoggia ha annullato, infatti, la missione a Palermo dove era atteso questa mattina per una riunione col gruppo parlamentare. Un vertice necessario dopo le frizioni di ieri, con l'ex capogruppo Antonello Cracolici che ha chiesto e ottenuto il rinvio dell'Ars denunciando un vulnus e una carenza di democrazia all'interno dei democratici per le designazioni dei componenti nelle commissioni parlamentari. I colloqui si spostano da Palermo a Roma: i tempi sono strettissimi per tentare di trovare un punto di mediazione tra la maggioranza, che fa capo al segretario e al capogruppo Giuseppe Lupo e Baldo Gucciardi, e la minoranza, attorno ad Antonello Cracolici.

Lupo, Cracolici e Gucciardi sono partiti di buon mattina per la Capitale, dove è previsto un vertice al Nazareno, sede nazionale del Pd. Ieri Lupo e Gucciardi avevano rispedito al mittente le accuse di Cracolici, spiegando che le decisioni sulla composizione delle commissioni erano state assunte a maggioranza. Cracolici puntava alla commissione Bilancio, ma è stato invece designato dal partito per la prima commissione, Affari Istituzzionali. Si è trattato della nuova puntata di uno scontro intestino, che ha visto il suo apice nell'impallinamento da parte dei franchi tiratori della maggioranza della candidatura di Mariella Maggio alla vicepresidenza vicaria dell'Ars. Una mossa che l'area Capodicasa-Crisafulli, che sosteneva la Maggio, non ha digerito, mettendosi di traverso al tentativo di Cracolici di guidare l'ambitissima commissione Bilancio.

Il presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, che ieri ha accolto la richiesta di rinvio per senso istituzionale, ha convocato la seduta per l'elezione delle commissioni alle 15 di oggi. Sarà dura per i tre big democratici  rientrare in tempo per la seduta, malgrado ci sia già un volo prenotato per il primo pomeriggio. Un nuovo rinvio dell'Aula sembra escluso, anche perché oggi in Parlamento sono attese le norme sulla proroga dei contratti dei precari della Regione e sugli Ato rifiuti al centro della riunione della giunta regionale di ieri sera. Le norme dovranno essere esaminate in quinta commissione prima di arrivare al voto d'aula, dunque entro stasera la partita delle commissioni dovrà essere chiusa. In ballo c'e anche l'esercizio provvisorio, del quale hanno discusso ieri all'Ars in un vertice Ardizzone e l'assessore regionale all'Economia Luca Bianchi. Prima di approvarlo, l'Ars dovrà invcardinare in tempi strettissimi una bozza di Dpef e bilancio. Si tratta di un'autentica corsa contro il tempo, che è già stata frenata ieri dalle beghe interne del Partito democratico.